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RIMSHA MASIH/ Il ministro Bhatti: certe Ong "umanitarie" aiutano chi perseguita i cristiani

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Inizialmente l’imam è stato arrestato, e poi a sua volta rilasciato su cauzione. Io ero contrario al rilascio, ma d’altra parte non è ancora stato condannato e ora dovrà venire in tribunale per difendersi dalle accuse. In questi giorni incomincerà il processo contro di lui.

 

Dopo il caso di Rimsha Masih, come cambierà la situazione dei cristiani in Pakistan?

 

Da un lato, in molti si sono resi conto di come la legge sulla blasfemia possa essere applicata in modo sbagliato. Sfortunatamente, il film “Innocence of Muslims” ha esaltato i sentimenti di numerosi fedeli islamici e di conseguenza la nostra iniziativa, finalizzata a trasmettere un determinato messaggio, è passata in secondo piano. Ad ogni modo rimane positiva l’attenzione che, nei primi giorni successivi all’arresto di Rimsha, il caso ha suscitato su tutti i media pakistani. Il problema però non è soltanto la legge sulla blasfemia.

 

A quali altri problemi si riferisce?

 

Alcune Ong “umanitarie” puntano in realtà soltanto a fare soldi approfittando del caso di Rimsha. Hanno quindi diffuso delle notizie false, giungendo a raccontare che la minorenne sarebbe stata fatta fuggire in Norvegia (l’ambasciata norvegese in Pakistan ha smentito ufficialmente, Ndr), aggiungendo dei dettagli completamente inventati.

 

Ci sono anche delle potenze straniere che voglio soffiare sul fuoco del conflitto religioso in Pakistan?

 

No. Il problema è legato piuttosto ad alcune piccole Ong presenti sul territorio, le quali dal momento che l’Occidente è molto sensibile alle cause legate ai cristiani perseguitati, cercano di approfittarne per raccogliere offerte. Ultimamente c’è un proliferare di Ong che chiedono donazioni in denaro. Ogni volta che si verifica un caso di un cristiano accusato di blasfemia, o di qualunque violenza contro i cristiani, queste Ong si attivano. E’ una situazione che danneggia la nostra lotta per la difesa dei cristiani, anche perché certe associazioni in qualche modo vorrebbero che si verificasse il maggior numero di questi episodi, perché più succedono e più loro ci guadagnano.

 

(Pietro Vernizzi)



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