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LIBANO/ Morto nell'attentato a Beruit il capo dei servizi d'informazione della polizia

Il capo dei servizi segreti, della polizia libanese, Wissam al Hasa, era stato accusato di recente dagli sciiti di Hezbollah di fornire armi agli oppositori siriani

foto Infophoto foto Infophoto

C'era anche Wissam al Hasa, capo del servizio d'informazione della polizia libanese fra le otto vittime dell'attentato che ha colpito la città libanese di Beirut. Lo riferisce la tv Al Jazeera. Hassan era considerato l'artefice del fallimento di un complotto ordito negli ambienti filo-siriani ed era stato accusato di recente dagli sciiti di Hezbollah di fornire armi agli oppositori siriani. Dopo quattro anni senza attentati, torna la paura nella capitale libanese. L'ultima autobomba risale, infatti, al 2008 quando fu attaccata un'auto con a bordo alcuni diplomatici americani.

Nelle prime ore del pomeriggio un'autobomba è esplosa nel centro di Beirut causando otto morti e un'ottantina di feriti. L'onda d'urto del violento scoppio ha causato la distruzione di due edifici residenziali: in uno si è anche sviluppato un incendio. Numerosi i veicoli in fiamme con il fumo che si è propagato in tutta la zona. La stessa tv araba riporta la richiesta urgente da parte di ospedali locali di donazioni di sangue.La zona, devastata dalla deflagrazione, è situata nell'area est della capitale nei pressi di Sassine Square, una delle zone più turistiche della città e punto di incontro per la presenza di negozi e di un'area pedonale. Il quartiere è prevalentemente abitato da cristiani e ospita la sede della radio “Voice of Lebanon” del segretario generale del partito 14 marzo, avversario di quello del presidente Assad, “Falange cristiana”.

Non è ancora confermato ma pare che entrambe le sedi fossero l'obiettivo dell'attentato. Negli ultimi mesi, nel Libano si sono intensificate le tensioni fra cristiani, sunniti e sciiti a causa della guerra civile nella vicina Siria. Non è mancata a tardare la replica da parte di Damasco sull'attacco. "Si tratta di un attacco terroristico ingiustificabile" ha sottolineato il ministro siriano dell'Informazione e portavoce del governo, Omran al-Zoubi. Il presidente della Repubblica libanese Michel Suleiman ha incontrato il premier Najib Miqati per seguire da vicino gli eventi. Il premier ha sottolineato la volontà del governo di risalire al più presto ai responsabili e punirli.