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Esteri

PAKISTAN/ Il ministro Bhatti: l’Italia ospiti una conferenza mondiale sui cristiani perseguitati

Scontri in PakistanScontri in Pakistan

Il ministro pakistano della Giustizia e diversi avvocati mi hanno suggerito di fare ricorso direttamente alla Corte d’appello, per chiedere di fermare l’ordine di comparizione in tribunale da parte di Rimsha e di emanare una sentenza d’assoluzione. Il 27 settembre abbiamo presentato il ricorso e la prossima udienza si terrà il 17 ottobre. Sono fiducioso, in quanto l’inchiesta realizzata dalla polizia ha dichiarato che la minorenne è innocente.

 

Di recente lei è stato a New York. Qual è stato il motivo del suo viaggio?

 

Il 26 settembre ho partecipato a una serie di incontri nella sede Onu al Palazzo di Vetro, dove sono intervenuto sul tema della libertà religiosa e mi sono confrontato con varie persone per chiedere loro di aiutarci a difendere i cristiani in Pakistan. Devo dire che ho trovato una grande disponibilità. Oggi parlerò all’Università di Padova, e proporrò che l’Italia organizzi una grande conferenza sul tema della libertà religiosa, invitando tutti i capi di Stato e i leader politici e religiosi, per individuare soluzioni per il futuro, e ripristinare la pace che è stata ferita dagli attacchi contro i cristiani.

 

Perché ritiene che l’Italia sia il luogo ideale per questa grande conferenza?

 

Perché avverto una grande sensibilità sul tema della libertà religiosa, e il vostro è un Paese noto nel mondo per la sua tolleranza. A differenza invece degli Stati Uniti che hanno creato malcontento con la loro politica interventista.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
02/10/2012 - conferenza sui cristiani (alberto teatini)

Secondo me sarebbe giusto organizzare una conferenza sul "valore laico" cioè umano libertà religiosa Un cordiale saluto Alberto Teatini