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TRAGEDIA A NEW YORK/ Manhattan, due bambini uccisi a coltellate: arrestata la baby sitter

Pubblicazione:venerdì 26 ottobre 2012 - Ultimo aggiornamento:venerdì 26 ottobre 2012, 12.18

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

Tragedia  a New York, in un appartamento della 75esima strada, vicino a Central Park, dove due bambini di 2 e 6 anni sono stati ritrovati senza vita, uccisi da diverse coltellate. Secondo quanto riferito dalle autorità locali, la madre dei piccoli è rientrata a casa nel pomeriggio di ieri dopo aver preso la terza figlia a nuoto e, una volta entrata nell’abitazione, si è insospettita dall’aver trovato tutte le luci spente. Scesa in portineria per chiedere informazioni, ha chiesto al custode dell’edificio se la tata fosse uscita con i due bambini ma l’uomo non li aveva visti. Una volta rientrata in casa, quindi, la terribile scoperta: Leo, di 2 anni, e Lulu, di 6, erano nella vasca da bagno in una pozza di sangue, uccisi da numerose coltellate. A terra invece la baby sitter, lYoselyn Ortega, di 50 anni, anche lei ferita al collo ma ancora in vita e con accanto un coltello da cucina. La donna, terrorizzata, ha quindi chiamato il 911. Il portavoce del New York Police Department ha fatto sapere che sui corpi dei due bambini uccisi sono state ritrovate numerose ferite di arma da taglio e che i soccorsi, una volta giunti, non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. La tata era invece ancora viva e, una volta trasportata all’ospedale più vicina, è adesso ricoverata in stato di arresto e piantonata dalla polizia: secondo una prima ricostruzione degli investigatori, infatti, avrebbe prima ucciso i bambini per poi tentare di togliersi la vita con lo stesso coltello, ma senza riuscirci. Le sue condizioni sono infatti stabili e non è in pericolo di vita. Il padre dei piccoli, vicepresidente e general manager della Cnbc Digital, al momento della tragedia si trovava fuori città per lavoro. Una volta atterrato all’aeroporto, ha trovato ad attenderlo gli agenti di polizia che hanno dovuto comunicargli la terribile notizia. Una testimone, anche lei residente in quel condominio di lusso di Manhattan, ha raccontato al New York Times di aver sentito delle “urla disumane” provenire dalla casa in cui è avvenuto il delitto. Ha inoltre riferito di aver chiaramente riconosciuto la voce del custode che più volte ha urlato a qualcuno non ancora precisamente identificato “Gli hai tagliato la gola!”. 


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