BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

GUERRA TURCHIA-SIRIA (?)/ De Michelis: attenti, Assad non è Gheddafi

Pubblicazione:venerdì 5 ottobre 2012

Recep Tayyip Erdogan Recep Tayyip Erdogan

TENSIONE TURCHIA-SIRIA. SARA' GUERRA? Tamburi di guerra al confine tra la Siria e la Turchia. Mercoledì alcuni ordigni dell’Esercito di Bashar Assad sono finiti oltreconfine, uccidendo cinque civili turchi. Immediata la reazione di Ankara, che nella notte ha preso di mira delle postazioni militari vicino a Tel Abyad, in Siria, e nella regione di Rasm al Ghazal. Il bilancio per ora è di cinque militari siriani morti e 15 feriti. La Turchia è un membro della Nato, e una dichiarazione di guerra da parte della Siria porterebbe a un intervento dell’intera Alleanza Atlantica. Ilsussidiario.net ha intervistato Gianni De Michelis, ministro degli Esteri dal 1989 al 1992.

 

E’ possibile che l’Italia sia coinvolta in una guerra sotto l’egida della Nato?

 

No, e non credo che neanche la Nato sarà coinvolta, almeno se non peggiora la situazione sul terreno. Cioè se non vi sarà una vera e propria aggressione della Siria alla Turchia, e non un semplice sconfinamento come è avvenuto mercoledì.

 

Per quale motivo ritiene che non vi siano i margini per un intervento Nato?

 

Perché quanto è avvenuto mercoledì è stato un incidente. Sono state ammazzate cinque persone in territorio turco, ma non si è trattato di una dichiarazione di guerra nei confronti della Turchia.

 

Eppure Erdogan morde il freno …

 

Il primo ministro turco, Recep Tayyip Erdogan, digrigna i denti ma non vuole prendersi la responsabilità di un intervento armato.

 

Ma il Parlamento lo ha autorizzato a intervenire …

 

Erdogan continuerà a utilizzare questa autorizzazione né più né meno come ha fatto nella notte tra mercoledì e giovedì, e cioè rispondendo agli sconfinamenti siriani con degli altri sconfinamenti da parte turca. Questa però non è ancora una dichiarazione di guerra e quindi l’entrata in un conflitto.

 

Perché la comunità internazionale è così riluttante a intervenire in Siria?

 

E’ molto difficile intervenire come era avvenuto in Libia, in quanto in quel caso c’era la copertura dell’Onu e non c’era un atteggiamento di Cina e Russia così a favore di Gheddafi come è stato a favore di Bashar Assad. Naturalmente inoltre la situazione siriana è molto diversa da quella libica ...

 

In che cosa è diversa?


  PAG. SUCC. >

COMMENTI
05/10/2012 - De Michelis sulla Siria (Vito Patella)

C'è una contraddizione in quanto afferma De Michelis, a proposito della guerra in Siria: quando voi gli chiedete perché Assad e gli Alawiti dovrebbero cedere adesso, avendo resistito per 18 mesi, De Michelis dice che il cedimento di Assad dovrebbe avvenire perché "...Assad si dimostra in grado di resistere, ma di non poter controllare tutto il territorio siriano...". Ma ciò accade adesso, in presenza di un attacco devastante dei cosiddetti ribelli, ma in una contesa, se tu non vinci, è inevitabile che alla fine vinca io (o viceversa): prima o poi si uscirà dall'attuale stallo (anche politico-diplomatico), e un vincitore (e un perdente) ci dovrà essere.