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GUERRA TURCHIA-SIRIA (?)/ Fisk (Independent): gli Usa vogliono lo scontro per "distruggere" l’Iran

Pubblicazione:venerdì 5 ottobre 2012

Aleppo devastata da un attacco kamikaze (InfoPhoto) Aleppo devastata da un attacco kamikaze (InfoPhoto)

Hamas ha abbandonato il suo protettore a Damasco, Assad, e l’ombrello iraniano. Essendo un’organizzazione sunnita si sente molto meglio difesa dagli Stati sunniti del Golfo come Arabia Saudita e Qatar. Prima delle rivolte il regime siriano si presentava come lo Stato della resistenza per la Palestina, da cui provenivano tutte le richieste di una restituzione dei territori occupati e della scelta di Gerusalemme come capitale della Palestina. Con l’attuale tragedia che si sta consumando in Siria, il governo di Damasco non può più badare ai palestinesi e deve pensare soltanto a quanto avviene all’interno dei suoi confini.

 

Che cosa ci dobbiamo aspettare per il futuro?

 

L’esempio dell’Egitto ci può aiutare. Mubarak ha sempre rivendicato che il Cairo era il centro del mondo arabo, e in effetti l’Egitto è il Paese chiave per la pace in Medio Oriente. Oggi Morsi sta cercando di ripristinare una vera leadership egiziana nel mondo arabo, contrapponendosi alla posizione filo-americana che fu di Mubarak.

 

Caduto Assad, un nuovo leader in Siria potrebbe fare la stessa cosa?

 

L’Occidente farà pressioni perché qualsiasi nuovo leader siriano si inginocchi alle richieste di Usa e Israele. Quello che ci dobbiamo chiedere è se il successore di Assad sarà in grado di reggere a queste pressioni.

 

Quello che si sta delineando è uno scontro regionale tra Islam sunnita e sciita?

 

Noi occidentali amiamo tracciare queste distinzioni tra sunniti e sciiti, drusi e cristiani, curdi e sunniti, pubblicando mappe dei Paesi arabi in cui si evidenzino questi conflitti per mostrare quanto sia diviso il Medio Oriente. Per lo stesso motivo dovremmo pubblicare mappe delle aree bianche e nere di Washington, della composizione religiosa di New York, di quella linguistica di Montreal.

 

E quindi?

 

La vera questione non è se ci sarà una guerra tra sunniti e sciiti, ma perché noi continuiamo a parlarne come se fosse una realtà anche se non si è verificata da anni. Forse perché l’Occidente desidera che questa guerra si scateni? Il mio sospetto è che il conflitto tra sunniti e sciiti sia stato parte del piano Usa per sfilarsi dall’Iraq.

 

Come valuta la politica occidentale in Siria?


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