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GUERRA TURCHIA-SIRIA (?)/ Fisk (Independent): gli Usa vogliono lo scontro per "distruggere" l’Iran

Aleppo devastata da un attacco kamikaze (InfoPhoto) Aleppo devastata da un attacco kamikaze (InfoPhoto)

E’ totalmente mirata al rovesciamento del regime di Assad, con il vero obiettivo di danneggiare l’Iran. La guerra del 2006 tra Israele ed Hezbollah è avvenuta in parte per distruggere Hezbollah, in quanto braccio armato dell’Iran nel mondo arabo. E’ stata un fallimento in quanto Israele ha perso. Poiché Hezbollah non poteva essere sconfitta, il nuovo obiettivo è diventato la Siria.

 

Non penserà che la rivolta in Siria sia nata per volontà di Washington?

 

Non dico questo. La rivoluzione è nata da persone che chiedevano dignità e si ispiravano a Tunisia, Egitto e Libia. Ma non appena si è trasformata in uno scontro armato, l’Occidente vi ha visto l’opportunità di distruggere l’unico alleato arabo dell’Iran, cioè Assad. E lo ha fatto finanziando l’acquisto di armi da parte dei ribelli, senza fare alcuna distinzione. All’America non importa nulla che siano disertori dell’Esercito siriano, comuni cittadini che hanno preso le armi per difendere le famiglie, oppure elementi di Al Qaeda, jihadisti e islamisti. L’Occidente è pronto a sostenerli chiunque essi siano, anche se ciò dovesse provocare una guerra tra i sunniti da un lato e cristiani, drusi, alawiti e sciiti. E’ una posizione molto pericolosa, perché significa sostenere una delle due parti in causa nella guerra civile siriana con il solo obiettivo di umiliare l’Iran.

 

Che cosa c’è invece dietro la posizione pro Assad della Russia?

 

Sulla Libia i russi sono stati messi all’angolo. La loro intenzione infatti non era quella di consentire alla Nato di bombardare Gheddafi, un alleato di Mosca. Finché c’era il Colonnello, la Russia poteva usare liberamente i porti di Tripoli e Bengasi, ora che li ha persi rimane loro quello siriano di Tartus, che è molto importante.

 

E’ questa la ragione per cui difendono il dittatore siriano?

 

No, perché chiunque sarà il successore di Assad, dovrà invariabilmente mantenere buone relazioni con la Russia, che potrà dunque continuare a usare il porto di Tartus. Il vero motivo per cui i russi difendono Assad è che quando pensano alla Siria, viene loro in mente la Bosnia e la Cecenia. E non vogliono che in Siria avvenga ciò che stanno tuttora affrontando in Cecenia.

 

(Pietro Vernizzi)

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