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Esteri

CRISI GRECIA/ Deliolanes: dietro le minacce all'Europa, una manovra mediatica

Il premier greco, foto InfoPhotoIl premier greco, foto InfoPhoto

Non credo. I pericoli vengono dalla disperazione dell'opinione pubblica che nella sua rabbia trova nei nazisti uno strumento. Ma finora sta prevalendo una rabbia cieca senza nessun tipo di motivazione politica.

 

Esiste il pericolo di un colpo di mano dei militari? In passato la Grecia visse una esperienza del genere.

 

Personalmente non ho informazioni di cosa succeda dentro l'esercito, però sembra che non sia probabile. La tragica esperienza della dittatura militare finì con l'invasione turca di Cipro e nessun militare è così folle da ripercorrere quella strada. In realtà, proprio domenica scorsa un quotidiano di Atene ha parlato di questo rischio citando un progetto, se non di golpe, di pronunciamento militare per condizionare l'allora governo Papandreou. Francamente credo sia una manovra mediatica.

 

Cioè?

 

Pompare questo tipo di possibili pericoli per la democrazia in maniera che ci sia nei nostri creditori stranieri e anche nell'opinione pubblica greca la consapevolezza che non ci sia alternativa alla strada indicata da Samaras.

 

Pare però che Samaras voglia fare tagli ai sussidi degli agricoltori, finora l'unica categoria non toccata dai tagli. Come mai?

 

Perché prendono la pensione più miseria che ci sia in Grecia, circa 300 euro al mese. Non è che prendevano soldi "a sbafo", c'era stata una distribuzione dei fondi europei all'agricoltura sbagliata e molte pensioni date a persone che con l'agricoltura non centravano nulla. La misura più sconvolgente è invece il taglio di tredicesima e quattordicesima nel settore pubblico. Nell'attuale braccio di ferro c'è poi la possibilità o no di licenziare gli statali. La troika vuole 150mila licenziamenti entro il 2015 e il governo resiste, perché non è possibile aumentare ancora i licenziamenti con la disoccupazione a questi livelli. Per questo si limiterebbe a non coprire più con nuove assunzioni i posti lasciati liberi da chi va in pensione.

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