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Esteri

VENEZUELA/ I 6 milioni di voti del cattolico "anti-Chavez" valgono più di una vittoria

Henrique CaprilesHenrique Capriles

E’ così, anche se il presidente del Venezuela ha ottenuto tramite il consenso popolare al referendum la possibilità di superare i limiti imposti dalla Costituzione. Avendo vinto nuovamente le elezioni con la maggioranza dei voti, Chavez si vede legittimato nonostante tutto quanto è avvenuto negli ultimi anni. Il voto popolare democratico si è espresso a favore del presidente uscente, l’opposizione ha riconosciuto la sua vittoria e questo consente a Chavez di governare per un altro mandato.

 

Che cosa ha permesso a Capriles di arrivare a 6 milioni di voti?

 

Per la prima volta negli ultimi anni, l’opposizione ha trovato in Capriles un vero candidato. E’ riuscito a mettere insieme diverse forze ostili e contrarie a Chavez, le quali fino a questo momento per loro stessa natura erano state variegate e frammentate. Imponendosi come candidato unico dell’opposizione, per la prima volta ha messo realmente in difficoltà Chavez. Tanto è vero che fino al giorno delle elezioni non si era sicuri del risultato finale. Lo scarto non ampio tra il presidente e lo sfidante ha messo in luce come Capriles sia riuscito a convogliare una larga parte dell’elettorato.

 

Al di là di definizioni e slogan, quali sono le differenze sostanziali tra Capriles e Chavez?

 

Lo sfidante si differenzia dal presidente per la critica al modo in cui sono state gestite le rendite economiche da parte della leadership del Partito Socialista Unido e delle grandi aziende statali. Ricordiamoci che il Venezuela dispone di enormi risorse di gas e di petrolio. Uno dei grandi temi nella campagna di Capriles è stata la mancanza di trasparenza nell’economia e la corruzione diffusa. Lo sfidante si è presentato come un candidato vicino alle idee dell’ex presidente brasiliano Lula. Un candidato aperto a una politica sociale basata sulla redistribuzione e su una grande attenzione alla povertà, alle differenze socioeconomiche, ma anche liberista nel portare avanti lo sviluppo economico a livello di rapporti internazionali.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
21/10/2012 - Venezuela (delfini paolo)

Io sono cattolico ma avrei votato Chavez, con tutto il rispetto per l'oppositore.