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PAKISTAN/ 15enne uccisa dai genitori con l'acido: aveva visto un giovane senza consenso

Pubblicazione:giovedì 1 novembre 2012

Immagine d'archivio Immagine d'archivio

Una ragazza di appena 15 anni, sospettata di aver incontrato un giovane senza il consenso dei genitori, è stata uccisa con l’acido dal padre e dalla madre. E’ avvenuto nel Kashmir, una regione della parte settentrionale del subcontinente indiano che si trova tra i territori di India e Pakistan. La polizia locale, comunicando quanto accaduto, ha poi chiarito che l’episodio è avvenuto nei giorni scorsi nel distretto di Khoi Ratta, a 140 chilometri dalla capitale regionale Muzaffarabad. Secondo una prima ricostruzione dei fatti il padre della giovane, dopo averla vista discutere con un giovane “l’ha picchiata per poi gettarle l’acido addosso con l’aiuto della moglie”, ha riferito la polizia. Nonostante la ragazza fosse rimasta gravemente ustionata i genitori “hanno atteso fino al giorno successivo per portarla in ospedale dove è morta”, ha aggiunto il funzionario. A contattare la polizia è stata invece la sorella maggiore della vittima che, poco prima del funerale, ha richiesto l’avvio di un’inchiesta sulla sua morte. La polizia ha successivamente arrestato i genitori che hanno confessato le loro colpe, spinti dal fatto che la propria figlia “era sospettata di una relazione illecita con un ragazzo” . Quando la quindicenne è arrivata in ospedale, hanno poi riferito fonti mediche, era in condizioni critiche con ustioni sul 70% del corpo. E’ invece fuori pericolo Malala Yousufzai, la ragazza pachistana di 14 anni aggredita neanche un mese fa da un gruppo di talebani per aver criticato il modello di vita imposto alle donne nella valle dello Swat e per aver difeso il diritto all'istruzione delle bambine nel suo Paese. La giovane, dopo aver denunciato in un diario scritto in lingua urdu tutte le atrocità commesse dai talebani, è stata raggiunta da diversi colpi di arma da fuoco mentre stava salendo sullo scuolabus che l'avrebbe riportata a casa. La ragazzina, che adesso è fuori pericolo, potrebbe anche ricevere la cittadinanza onoraria di Roma. 


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