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DA ISRAELE/ A Tel Aviv, sotto una rampa di scale, con la paura di una guerra continua

Pubblicazione:venerdì 16 novembre 2012 - Ultimo aggiornamento:venerdì 16 novembre 2012, 15.16

Giovedì 15 novembre 2012, bambini israeliani in un rifugio antirazzi a Tel Aviv Giovedì 15 novembre 2012, bambini israeliani in un rifugio antirazzi a Tel Aviv

E adesso hanno cominciato a colpire anche Tel Avv, la città più importante di Israele, a circa 55 chilometri dalla striscia di Gaza. Tel Aviv è una città che soffre da sempre di questa paura. Nel 1921 qui venne assassinato lo scrittore Yossef Brenner, considerato il padre della letteratura ebraica moderna, durante la prima sollevazione araba. Nel 1940 furono gli aerei italiani a bombardare Tel Aviv. Nel 1947, durante la guerra di indipendenza, Tel Aviv era costantemente sotto paura di attacchi. Durante la guerra del Golfo, nel 1991, la città fu colpita da circa 40 missili sparati dall'Iraq. E durante la seconda intifada ci furono dozzine di attacchi suicidi in città.

Facendo i conti, sono 130 anni di guerra continua. Non ha niente a che vedere con la guerra del 1967 o qualsivoglia occupazione dei territori palestinesi, semplicemente gli islamici non vogliono che esista uno stato ebraico. Ormai siamo senza speranza: chi o cosa potrà mai risolvere questa situazione? Fino a oggi non è mai cambiato nulla: solo guerre e ancora guerre e l'idea di vivere il resto delle nostre esistenze tra bombe e missili. 



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