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GAZA/ Herzog: l’Egitto non violerà il trattato di pace con Israele

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Al confine tra Egitto e Israele  Al confine tra Egitto e Israele

Hamas non ha nessun interesse a provocare un’invasione israeliana nella Striscia di Gaza, ma ritengo che abbia sbagliato a fare i suoi conti, sottovalutando la risposta e la capacità di sopportazione di Israele. Il primo motivo di questo errore di valutazione è il fatto che Hamas ha pensato che Israele avrebbe evitato un’escalation, scommettendo su una sorta di rete di protezione da parte dell’Egitto e degli altri principali poteri sunniti. Il partito palestinese ha quindi schiacciato sull’acceleratore, e non si è accorto che stava superando ogni limite. Non è reso conto cioè che oltre un certo livello la pazienza israeliana si sarebbe logorata.

Hamas ha provocato la morte di tre israeliani, lo Stato ebraico ha ucciso 13 palestinesi. Non ritiene che il governo Netanyahu, forse perché sotto elezioni, abbia esagerato? 

Ritengo che nonostante l’avvicinarsi delle elezioni, a influire sia stata soprattutto la pressione dell’opinione pubblica che chiedeva una reazione ferma contro Gaza. Nessun governo israeliano, e non soltanto Netanyahu, avrebbe sopportato una continua situazione in cui ogni giorno erano lanciati dei missili contro il suo territorio, e centinaia di migliaia di persone dovevano trascorrere il loro tempo nei rifugi. Presumo che da parte delle autorità israeliane ci sia stato anche un calcolo politico, ma nonostante ciò ritengo che a guidare la politica del nostro Paese sia stato innanzitutto un calcolo strategico. La situazione nel sud di Israele era infatti diventata insopportabile.

Il premier egiziano non ha interrotto il lancio di missili palestinesi. L’obiettivo di Morsi è calmare Hamas o scatenare la guerra? 

Tutte le indicazioni in mio possesso dicono che l’Egitto è molto interessato in un cessate il fuoco. Un’escalation è molto negativa per il Cairo e per i suoi interessi, perché metterebbe il governo di Morsi in balia dei jihadisti. L’Egitto è concentrato soprattutto sui suoi problemi interni, ed è chiaro da tutti i segnali che sta mandando che vogliono la pace a Gaza. Non credo che l’Egitto invierà le sue truppe nel Sinai senza prima coordinarsi con Israele, come ha fatto in passato. Negli ultimi mesi ha mandato l’Esercito nel Sinai, ma si è trattato di una decisione presa insieme a Israele e mi aspetto che continuino a fare così, nel rispetto degli accordi di pace di Camp David.

(Pietro Vernizzi)

 



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