BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

CINA/ Mauro: vi spiego l'occasione perduta del "comunismo capitalista"

InfoPhoto InfoPhoto

Sarebbe stato un segnale molto positivo se il Congresso che si è appena concluso fosse stato un evento aperto al pubblico e ai media, anche occidentali. I meccanismi che hanno portato all’elezione del segretario nei 18 congressi sinora avvenuti sono sempre stati oscuri. E’ evidente che i membri del Comitato permanente del Politburo siano coinvolti in trattative segrete, con un livello di corruzione altissimo. E’ molto difficile che il nuovo presidente modificherà spontaneamente la linea di Hu Jintao, che è stata incentrata su un solido primato del Partito comunista e su un controllo capillare della società, senza mai prevedere aggiustamenti all'occidentale.

La repressione sistematica di ogni tipo di opposizione, la negazione della libertà religiosa e la censura che si fa ogni giorno più severa costituiscono una finta soluzione ai problemi: mai potrà essere totalmente assopito, ad esempio, il desiderio di professare la propria fede, o la convinzione che la democrazia sia la strada giusta. Al contrario, la repressione non fa che rendere più viva questa sete di libertà. 

E' tempo di far comprendere a Pechino che il mancato riconoscimento dei diritti umani e la conservazione del potere con metodi da puro regime stalinista rischiano di mettere a repentaglio anche lo sviluppo economico. La democrazia e la libertà sono infatti l’unica base su cui la Cina potrà costruire uno sviluppo equilibrato, rispettoso della persona e della società.

© Riproduzione Riservata.