BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

HAMAS vs ISRAELE/ Corm: questa crisi è figlia di Europa e Usa

Un bambino ferito a Gaza (InfoPhoto) Un bambino ferito a Gaza (InfoPhoto)

L’escalation a Gaza aggiunge un grande elemento di tensione, ma negli ultimi due anni la situazione nell’intero Medio Oriente è stata caratterizzato da tensioni crescenti. Alla loro origine c’è il modo con cui le potenze occidentali si stanno rapportando all’Iran. Tutti sanno quanto il governo israeliano vorrebbe attuare un attacco preventivo contro i siti nucleari dell’Iran, e l’amministrazione Usa sta cercando di calmare le autorità dello Stato ebraico. L’intera situazione in Medio Oriente è prigioniera del desiderio israeliano di interrompere l’arricchimento dell’uranio da parte dell’Iran e del sostegno da parte dell’Occidente a questa posizione dello Stato ebraico, anche se per ora è soltanto un sostegno a livello politico e non militare.

 

Prima della crisi l’emiro del Qatar ha visitato Gaza. Quale ruolo può avere giocato?

 

L’emiro del Qatar, Sheikh Hamad bin Khalifa Al Thani, ha un’influenza molto forte nei confronti di Hamas, ma chiunque sa che non ha un atteggiamento ostile nei confronti di Israele, con il quale intrattiene anzi dei rapporti. Eppure è uno dei principali sostenitori delle diverse tipologie di movimenti islamici nel mondo arabo, incluso Hamas che ha tratto le sue origini dal nucleo palestinese dei Fratelli musulmani. Hamas è stato sostenuto dal regime siriano fino a quando le rivolte armate sono esplose in Siria. A quel punto il quartier generale di Hamas è stato trasferito fuori dal territorio siriano e la sua leadership si è avvicinata al nuovo governo egiziano, al Qatar e all’Arabia Saudita.

 

Hamas quindi è amico di due Stati wahabiti, Qatar e Arabia Saudita…

 

Il wahabismo in Qatar è meno radicale di quello dell’Arabia Saudita, ma è evidente che entrambi gli Stati sono pesantemente coinvolti nel sostegno ai diversi gruppi islamisti radicali o piu moderati, come i salafiti e i Fratelli musulmani. L’obiettivo di Qatar e Arabia Saudita è tenere sotto controllo la rivoluzione in corso nel mondo arabo, e stanno compiendo questa operazione nel contesto di una stretta alleanza con gli Stati Uniti e con le potenze europee.

 

Davvero strana l’"alleanza" tra Israele, Qatar e Occidente.

 

Ai tempi di Nasser, tutto il mondo arabo era attraversato da profondi sentimenti di stampo laico e nazionalista, soprattutto dopo l’attacco di Israele, Gran Bretagna e Francia contro l’Egitto per la questione dello stretto di Suez nel 1956. Per combattere il nazionalismo arabo di matrice laica, le potenze occidentali fin da allora si sono alleate con il wahabismo e con i Fratelli musulmani. Non c’è quindi nulla di nuovo sotto il sole.

 

(Pietro Vernizzi)

© Riproduzione Riservata.