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TEL AVIV/ Attentato su un autobus, molti feriti. L'esultanza dei militanti di Hamas (video)

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Torna lo spettro del terrorismo nella capitale israeliana. Poco fa una bomba è esplosa all'interno di un autobus nel centro di Tel Aviv, ci sarebbero almeno una ventina di feriti di cui alcuni in condizioni gravi. Le autorità al momento dicono che non ci sarebbero morti, ma la situazione è ancora tutta da verificare. L'attentato è avvenuto in una via del centro, a Shaul ha-Melech, uno dei posti a più alta frequentazione della capitale. Le autorità israeliane hanno parlato subito di un atto terroristico: non si tratterebbe però del classico attacco con un kamikaze, sembra che la bomba fosse in una borsa lasciata incustodita nel mezzo. L'attentatore perciò potrebbe ancora essere per le strade adiacenti e la polizia ha lanciato una caccia all'uomo. Erano anni che a Tel Aviv non si verificavano gesti del genere, dai tempi della seconda Intifada, e quanto avvenuto getta ovviamente i cittadini nella paura. La notizia dell'attentato è stata diffusa anche nei territori palestinesi, immediatamente si sono verificate scene di giubilo per la strada con i militanti di Hamas che sparavano colpi di arma in aria in segno di festeggiamento. Un responsabile della stessa Hamas ha detto che se davvero si tratta di un gesto da parte della resistenza palestinese, ne sono felici. E' un nuovo segno di quanto il conflitto medio orientale si avvia sempre di più verso una escalation incontrollabile, nonostante ierii fosse stata annunciata una tregua che poi puntualmente non è stata rispettata. Il cessate il fuoco era previsto per la mezzanotte di ieri grazie alla mediazione egiziana, ma Israele fin da subito aveva detto che era improbabile potesse venir sottoscritto. Così si è verificato e i bombardamenti della striscia di Gaza sono continuati. Al momento è sospesa soltanto la prevista invasione via terra in attesa di sviluppi, con l'esercito israeliano ammassato da goroni al confine con Gaza. La diplomazia internazionale intanto continua freneticamente a fare la spola in Medio Oriente cercando di trovare una soluzione. Ieri il segretario delle Nazioni Unite si era recato al Cairo, oggi Hilary Clinton è stata in Israele.


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