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USA/ Il Giorno del Ringraziamento? Quando Lincoln diede retta alla signora Hale

Pubblicazione:giovedì 22 novembre 2012

Obama grazia il tacchino (InfoPhoto) Obama grazia il tacchino (InfoPhoto)

Giovedi è Thanksgiving. Il quarto giovedi di ogni novembre, dal 3 ottobre 1863, da quando Abraham Lincoln, 16mo presidente degli Stati Uniti, firmò una bella “Proclamation” istituzionalizzando quanto già avveniva in date diverse in alcuni Stati del nord est. Una vecchia signora, tale Sarah Josepha Hale, convinse il presidente con una lettera. La signora Hale ci stava provando da una quindicina d’anni, ma i predecessori di Lincoln l’avevano sempre ignorata. Come sempre in questi casi non possiamo sapere cosa Lincoln avesse veramente in mente quando decise di fare questo passo. Lincoln fu un grande presidente, ma anche un personaggio enigmatico, e probabilmente neanche il nuovo film di Spielberg riuscirà a far completamente luce sul suo cuore e sulla sua mente.

Immagino che gli europei abbiano comunque tutti una mezza idea – mezza e vaga, suppongo – di cosa Thanksgiving sia: il tacchino, la fine della stagione del raccolto, il primo inverno dei Padri Pellegrini, ecc. Prima che anche in Europa si prenda a celebrare il “turkey day” senza sapere cosa sia (come sta già accadendo con Halloween), è cosa buona e giusta considerare alcuni fatti. La testa di Lincoln non la possiamo decodificare, ma i fatti li possiamo osservare.

Il primo è che a tutt’oggi Thanksgiving è la più grande festa d’America. Si viaggia da un capo all’altro del paese perchè le famiglie si possano riunire. Se c’è un momento dell’anno in cui gli Americani sentono di doversi inchinare alle loro radici, ritrovarsi con il sangue del loro sangue, questo è Thanksgiving. È una vera festa, come lo è (era?) il Natale nell’Europa cristiana. Ed è una vera festa perché non si ringrazia il tacchino, si ringrazia il Creatore. Oggi, in un paese popolato di centinaia di etnie arrivate fin qui attraverso i pochi secoli di storia che abbiamo, “il Creatore” risponde a tanti nomi diversi. Tutti festeggiano perché hanno un Dio da ringraziare. Ma nel 1863 le cose non stavano proprio cosi.

E qui vien fuori il secondo fatto. Thanksgiving è alla radice una festa cristiana. Perchè quelli che sentirono il bisogno di esprimere gratitudine verso “dio” (per il raccolto, per il tacchino, in preparazione all’inverno) conoscevano solo un Padre, un solo Padre Eterno. Cosi anche la vecchia Signora Hale che si accollò come vocazione quella di porre la pietra angolare di questa gratitudine a fondamento dell’operare di tutti. Ed anche l’Abraham Lincoln che abbracciò e fece sua la proposta della Hale era della stessa pasta. Cristiani, “protestanti” finché volete, ma cristiani.


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