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Esteri

HAMAS vs ISRAELE/ Amin (Cnn): il nuovo Egitto è la miglior garanzia per la pace

Il Palestine Sports Stadium di Gaza dopo i bombardamentiIl Palestine Sports Stadium di Gaza dopo i bombardamenti

L’Egitto, che in passato ha avuto un ruolo molto importante, con la crisi di Gaza ha recuperato la sua centralità regionale. Ai tempi di Mubarak la sua posizione era troppo allineata agli Stati Uniti e a Israele, mentre Morsi non è allineato con nessuna superpotenza, ma sta facendo soltanto quanto è bene per gli interessi del Paese. Interrompendo l’assedio di Gaza e permettendo agli aiuti umanitari di entrarvi, rende più sicuro anche lo stesso Sinai, cioè della parte più orientale dell’Egitto.

 

In che senso?

 

Il timore è che i palestinesi vogliano insediarsi nella penisola al confine con la Striscia di Gaza, ma si tratta di voci diffuse ad arte dai sostenitori di Mubarak ancora presenti nel Paese.

 

In passato i Fratelli musulmani si sono scagliati contro l’Occidente, ma è di questi giorni la notizia che hanno accettato aiuti da 4,8 miliardi di dollari dall’Fmi. Ritiene che Morsi si sia venduto al suo “nemico”?

 

No. Prima di vincere le elezioni presidenziali, i Fratelli musulmani avevano dichiarato che l’Egitto è uno Stato benestante e che non ha bisogno di prestiti esteri. Quando però hanno preso in mano il governo, hanno dovuto fare delle concessioni. Il declino economico in Egitto è del resto molto forte, a causa delle precarie condizioni di sicurezza. Investitori e turisti sembra abbiano voltato le spalle al Paese e questo sta provocando dei gravi problemi per l’intera nazione.

 

E’ una situazione davvero preoccupante, se si pensa che la crescita del Pil egiziano è scesa dal 5,1% del 2010 all’1,5% del 2012 …

 

Proprio per questo abbiamo bisogno del prestito dell’Fmi, che tra l’altro ci è stato concesso in cambio del rispetto di tre condizioni: l’abolizione dei sussidi per l’acquisto di pane e carburante, la riforma fiscale e la svalutazione della sterlina egiziana. Si tratta di un accordo che nel breve termine sarà molto gravoso per le classi meno benestanti, ma nel lungo termine la nostra economia si rimetterà in carreggiata e riprenderà la marcia nella giusta direzione.

 

(Pietro Vernizzi)

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