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J'ACCUSE/ Frattini: Assad tortura i cristiani siriani per ricattare la Chiesa

Il responsabile Esteri del Pdl, Franco Frattini Il responsabile Esteri del Pdl, Franco Frattini

Di recente ho incontrato i giovani siriani che stanno frequentando un master presso la Sioi, la Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale che ho il piacere di presiedere, soffermandomi a parlare a lungo con loro. Il popolo siriano si aspetta che la comunità internazionale tolga il veto a quelle misure che potrebbero veramente aiutarlo. Una forza di stabilizzazione delle Nazioni Unite, o anche solo una forza di aiuti umanitari sarebbe sufficiente, ma finora il blocco ha prevalso. Ci si aspetta una comunità internazionale più forte, meno timida verso la rivoluzione e questa disperata resistenza, che di sicuro porterà alla caduta del regime, ma a prezzo di troppe vite umane.

 

A che cosa si riferisce quando parla di un intervento umanitario della comunità internazionale in Siria?

 

Mi riferisco alla proposta dell’inviato dell’Onu, Lakhdar Brahimi, che punta a creare forze di stabilizzazione sul terreno che possano aiutare le persone più in difficoltà. Non ho in mente quindi un’azione militare come quella in Libia. Sono inoltre necessarie forme di aiuto ai rifugiati: dobbiamo venire incontro al Libano, alla Giordania ma soprattutto alla Turchia. Questi tre Paesi stanno facendo fronte a dei flussi di rifugiati assolutamente enormi, e finora è mancato un piano strategico per venire loro incontro.

 

Sabato a Roma lei si è incontrato anche con gli attivisti siriani. Che cosa è emerso?

 

E’ emerso qualcosa di molto bello. Gli attivisti siriani hanno incontrato in mia presenza una personalità eminente del Vaticano e c’è stato un confronto sul diritto dei cristiani e sull’importanza che loro attribuiscono al fatto che i cristiani esercitino un ruolo nella società siriana fin da ora, e soprattutto dopo la liberazione. Abbiamo avuto un messaggio rassicurante che i sunniti, gli alawiti e coloro che vinceranno non sottometteranno e non espelleranno le comunità cristiane, anzi le considereranno innanzitutto siriane.

 

In Siria sono in corso delle violazioni dei diritti dei cristiani?

 

Vi sono state delle aggressioni da parte del regime, addirittura con delle torture nei confronti dei cristiani, ancora più dure di quelle riservate ai musulmani. Ciò con l’obiettivo di infierire sui cristiani e sperare che la comunità cristiana si mobilitasse per mantenere lo status quo. Ciò non è avvenuto e non avverrà mai.

 

Anche le forze ribelli attaccano le comunità cristiane?