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EGITTO/ Farouq: il doppio gioco di Obama ha distrutto la credibilità dell’Occidente

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Barack Obama in visita al Cairo  Barack Obama in visita al Cairo

Il problema dell’Occidente è la manifesta immoralità della sua politica estera in Medio Oriente. E’ questo a fare sì che la testimonianza delle civiltà occidentali e del cristianesimo non sia accettata dalle popolazioni musulmane. I peggiori pregiudizi contro i cristiani nascono dal fatto di vedere il dualismo e la duplicità della politica estera dei Paesi occidentali.

 

Può spiegare meglio in che cosa consiste questo dualismo americano?

 

Innanzitutto, non sono gli Stati Uniti a essere immorali, bensì la politica estera verso il Medio Oriente di quanti si sono succeduti alla Casa Bianca negli ultimi 20 anni. In questo lungo periodo sono salite al potere diverse amministrazioni, democratiche e repubblicane, senza che cambiasse alcunché nella loro politica estera verso i Paesi arabi.

 

Eppure non capisco: è giusto o sbagliato che gli Usa abbiano preso posizione contro dittatori come Saddam Hussein o Assad?

 

Il problema sono i due pesi e le due misure di Washington. Saddam ovviamente era un dittatore, ma il Re dell’Arabia Saudita Abdullah non è da meno. Mentre parliamo è in corso una rivoluzione in Kuwait, il 15/20% della popolazione è scesa in strada a protestare ma nessuno ha nemmeno dato la notizia. Arabia Saudita, Kuwait e Qatar sono la fonte di tutti i mali nel mondo islamico. Sono loro per esempio a finanziare gli imam più fondamentalisti in tutti i Paesi, inclusa l’Italia. Eppure in Occidente nessuno condanna il comportamento di questi tre governi che sono in prima linea nella lotta contro i diritti umani.

 

Difficile operare una distinzione tra l’Islam e l’Arabia Saudita, il Paese musulmano per antonomasia …

 

Europa e Stati Uniti continuano a ripetere: “Non possiamo interferire in questi Paesi, perché l’Islam è ovunque così”. Invece non è vero, esistono tanti musulmani moderati ma in Occidente nessuno fa nulla per aiutarli perché questo andrebbe contro gli interessi americani in Medio Oriente.

 

Quale dovrebbe essere invece il ruolo dell’Occidente in Medio Oriente?

 

Vorrei che fosse chiaro che sono contrario a qualsiasi intervento americano in Egitto, sia che esso avvenga per buone o per cattive ragioni. E ritengo che sia la stessa posizione della maggior parte degli egiziani. Ciò che abbiamo bisogno dall’Occidente è che testimoni i suoi valori e il suo grado di civilizzazione nelle sue relazioni con il Medio Oriente, e che smetta di reagire agli eventi secondo i loro interessi in continuo cambiamento. Il vero e più importante interesse per le persone occidentali dovrebbe essere quello di fare sì che questi valori siano vissuti, perché è l’unico modo affinché le nostre differenze arricchiscano la nostra umanità senza bisogno di inutili compromessi.

 

E quindi?

 

Il punto è la differenza tra “reazione” e “risposta”. La reazione significa che sei prigioniero di qualsiasi evento indipendente dalla tua morale, cultura e civilizzazione. Mentre la risposta significa che sei in grado di formulare un giudizio, in modo che gli eventi diventino parte della tua pratica per i tuoi valori e la tua cultura. E’ un esempio che abbiamo bisogno di vedere, e quindi ciò che speriamo realmente di vedere è che la politica americana passi dalla “reazione” alla “risposta”.

 

Può fare un esempio?



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