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ELEZIONI USA/ Abuhasan (Palestina): da Obama solo promesse vane

Barack Obama Barack Obama

Ci sono state pressioni israeliane affinché Obama facesse quella scelta, e il presidente Usa ha accettato di piegarsi. L’America ha cercato quindi di scoraggiare la Palestina dal portare fino in fondo quei tentativi. I Tea Party, presenti massicciamente nel Congresso Usa, sono stati molto espliciti in questo senso, e hanno supportato l’agenda di Israele con una particolare forza.

 

Ritiene che Romney sarebbe stato un presidente migliore per le sorti della Palestina?

 

Dalle sue dichiarazioni in campagna elettorale è stato subito evidente che non sarebbe stato a favore dei palestinesi. Ha sottolineato il suo pieno sostegno a Israele, e ha paragonato la situazione dei Palestinesi a quella degli Indiani d’America. E ha aggiunto che, proprio come i pellerossa, i palestinesi sono primitivi nei loro comportamenti e nelle loro reazioni, contrapponendoli così al mondo civilizzato.

 

Non è stato esattamente un complimento …

 

Infatti i palestinesi non speravano certo che vincesse Romney, pur essendo consapevoli del fatto che lo stesso Obama non avrebbe fatto granché per aiutarli.

 

Che cosa ne pensa dell’alleanza, confermata da Obama, tra Stati Uniti e Israele da un lato e Arabia Saudita dall’altra?

 

In quanto palestinese, ritengo che il comportamento di Stati Uniti e Israele sia caratterizzato dal fatto di avere due pesi e due misure. Da un lato Obama sta cercando di cambiare alcuni regimi nella regione e hanno sostenuto le rivoluzioni contro diversi dittatori, come Muammar Gheddafi e Bashar Assad. Ma che ne è della difesa americana della libertà e dei diritti umani quando si tratta dell’Arabia Saudita o di altri Paesi del Golfo, come gli Emirati Arabi, il Qatar e l’Oman? Evidentemente gli interessi Usa non consentono a Obama di prendere una posizione netta. La politica estera americana in Medio Oriente ha troppi punti oscuri. E lo stesso vale anche per Israele, che è un Paese democratico ma nello stesso tempo è in buone relazioni con Paesi dove vigono le peggiori dittature.

 

(Pietro Vernizzi)

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