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Esteri

ELEZIONI USA/ Herzog (Haaretz): il successo di Obama è una vittoria anche per Israele

Barack Obama con il presidente israeliano Shimon PeresBarack Obama con il presidente israeliano Shimon Peres

Di recente i finanziamenti iraniani ad Hamas si sono interrotti, in quanto il partito palestinese non ha potuto sostenere la posizione di Teheran in Siria né tantomeno difendere Bashar Assad, che ha contro di sé tutti i principali poteri sunniti. Oggi i principali finanziatori di Hamas sono Qatar e Turchia. L’emiro del Qatar, Sheikh Hamad bin Khalifa Al Thani, è stato il primo sovrano straniero a visitare Gaza da quando quest’ultima è governata da Hamas. E di recente ha promesso ad Hamas finanziamenti da 400 milioni di dollari.

 

E la Turchia?

 

La Turchia a sua volta ha promesso 300 milioni di dollari, e il primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan sta prendendo in considerazione una visita a Gaza. Obama potrebbe non essere in grado di fermare questo duplice sostegno incassato da Hamas, anche se ovviamente non gli fa piacere.

 

Quali sono quindi gli strumenti di cui dispone la Casa Bianca?

 

Può utilizzare la sua influenza per fare sì che Hamas consolidi il cessate il fuoco, nel momento in cui tutti i gruppi jihadisti stanno costantemente lanciando razzi contro Israele. Washington dovrebbe inoltre cercare di influenzare tutti i poteri sunniti affinché non sostengano l’espansione di Hamas nei territori controllati dall’Autorità Palestinese. Quest’ultima in Cisgiordania sta affrontando delle gravi difficoltà economiche, ed è sull’orlo del collasso.

 

(Pietro Vernizzi)

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