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Esteri

VOTO PALESTINA/ Sfaradi: i fondamentalisti puniranno l'ingenuità dell'Onu

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E a livello internazionale? A livello internazionale forse il problema è ancora più grave perché alle Nazioni Unite, prima volta nella sua storia, ci troveremmo uno Stato osservatore non membro che all’articolo 7 dello statuto della sua maggiore forza politica presenta la jihad contro il sionismo come rispondente alle parole proferite dallo stesso Maometto, per le quali i musulmani combatteranno ed uccideranno gli ebrei: «Molti ostacoli siano stati posti di fronte ai combattenti da coloro che si muovono agli ordini del sionismo così da rendere talora impossibile il perseguimento del jihad, il Movimento di Resistenza Islamico ha sempre cercato di corrispondere alle promesse di Allah, senza chiedersi quanto tempo ci sarebbe voluto. Il Profeta – le benedizioni e la salvezza di Allah siano su di Lui – dichiarò: “L’Ultimo Giorno non verrà finché tutti i musulmani non combatteranno contro gli ebrei, e i musulmani non li uccideranno, e fino a quando gli ebrei si nasconderanno dietro una pietra o un albero, e la pietra o l’albero diranno: O musulmano, o servo di Allah, c’è un ebreo nascosto dietro di me – vieni e uccidilo”». Per cui l’Onu si ritroverà ad aver accettato tra le sue fila uno Stato, quello palestinese, che ha tutta l’intenzione di distruggere un altro Stato, Israele, che fa parte dell’organizzazione. Cosa contraria alla Carta stessa delle Nazioni Unite. La figuraccia sarà cocente e correre ai ripari forse impossibile. 

Un altro aspetto che molti osservatori hanno messo sotto la lente di ingrandimento è la possibilità da parte del nuovo Stato non membro, la Palestina, di citare i governanti israeliani, gli ufficiali dell’esercito israeliano e i soldati stessi, per crimini di guerra davanti al Tribunale penale internazionale dell’Aia. Se questo aspetto è stato messo in luce, altri, seguendo il copione di sempre, sono stati nascosti, ad esempio il Tribunale dell’Aia interviene nel caso in cui la nazione in questione non abbia una magistratura indipendente che possa liberamente indagare sul comportamento dei politici, dei militari o di ogni altro organo dello Stato. Questo non si può dire di Israele, che a livello di libertà della magistratura può insegnare alla quasi totalità delle nazioni del mondo, dove un ex presidente della repubblica e tre ministri attualmente in prigione stanno lì a testimoniare che in Israele veramente nessuno è al di sopra della legge.

Poi, altro particolare nascosto, anche lo Stato ebraico può ora portare i dirigenti di Hamas e Fatah, che si sono macchiati di crimini contro l’umanità con un terrorismo che ha colpito indiscriminatamente la popolazione civile, davanti allo stesso tribunale e metterli davanti alle loro responsabilità. Non possiamo dimenticare che nel mondo civile la legge è uguale per tutti. Concludendo, poi, vedere Abu Mazen leggere un discorso pieno di odio e falsità davanti a un’assemblea festante è stato veramente un triste spettacolo, reso ancora più angosciante dalla considerazione che proprio lui, quaranta anni fa, fu l’ideatore e il finanziatore dell’attentato alle olimpiadi di Monaco 72 dove persero la vita undici atleti israeliani e un poliziotto tedesco.

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