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IL CASO/ Per aiutare la laicità, l'Europa dà una mano ai fondamentalisti

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2,8 milioni di euro in arrivo dalla Commissione Europea per un programma ad hoc, dedicato al Marocco, per sostenere due istituzioni che avranno l'obiettivo di proteggere i diritti dell'uomo: il consiglio Nazionale dei diritti dell'uomo e la delegazione interministeriale dei diritti dell'uomo. Il governo di Rabat si è presa l'impegno, davanti all'Ue, di rafforzare lo stato di diritto. “Prima di promuovere qualsiasi azione che prevedono stanziamento di fondi da parte di organi politici- dice Saber Mounia, segretario della Confederazione Marocchini in Italia- occorrerebbe dare impulso e incoraggiare una maggiore emancipazione delle donne perchè in Marocco, la difesa dei diritti dell'uomo è molto legata alla questione femminile”.

 

Dunque, cosa occorrerebbe?

 

Ci vuole un autoderminazione delle donne che passa dall'emancipazione femminile con una vera uguaglianza fra uomo e donna. Tutto questo dipende da politiche di accompagnamento al lavoro che permettano un'introduzione reale della parte femminile nella società e, magari, la creazione di imprese. Purtroppo, però, le politiche mancano perchè l'Esecutivo che sta al Governo da un anno non ha fatto nulla per aiutare le donne che, proprio oggi, sono scesi in piazza perchè vengano riconosciuti i loro diritti.

 

Non ci sono rappresentanti femminili nell'attuale governo?

 

Sì, ne abbiamo solo una che non ha fatto nulla per i diritti delle donne perchè anche lei, come i suoi compagni di partito, segue una corrente che non permette un progresso in questo senso.

 

Quale corrente?

 

Una corrente pro-religiosa che non fa altro che allontanare i suoi esponenti da politiche che possano promuovere i diritti umani.

 

Eppure l'Ue fa sapere che la nuova Costituzione marocchina prevede una serie di principi a garanzia del rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Non è così?

 

La Costituzione è buona e il popolo l'ha votata quasi all'unanimità. I principi sono tutti validissimi e condivisibili ma è la pratica che manca. E' l'applicazione dei principi che per ora non è stato fatto. Se al Governo sono presenti ministri che appartengono ad una corrente filo-religiosa, la Costituzione serve a poco perchè i suoi dettami verranno interpretati a favore della Legge Islamica. E questo fa sì che non vengano neppure considerati certi temi fondamentali per i diritti umani, riconosciuti internazionalmente.

 

Quando lei parla di partito o Governo filo-religioso, intende fondamentalista?


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