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PAPA/ Rose (Uganda): i paladini dell'orgoglio gay non ci amano come Benedetto

Pubblicazione:domenica 16 dicembre 2012

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Qui gli omosessuali non si vedono, perché la tradizione del Paese è la normalità del rapporto tra una donna e un uomo. Anche per questo motivo, non vedo proprio la necessità della legge proposta dal presidente Rebecca Kadaga contro i gay. In tutta la mia vita gli unici omosessuali che ho conosciuto sono stati quelli europei, mentre in Africa non mi è mai capitato di incontrarne. Forse esistono ma non si mostrano pubblicamente, perché la maggior parte delle persone lo ritiene un fatto vergognoso in quanto va contro la tradizione, e non certo perché lo dice il Papa. Per una persona analfabeta che vive nei villaggi ugandesi l’omosessualità non è un fatto normale.

 

L’opinione pubblica in Uganda ha un’idea positiva del Papa?

 

Noi africani ci appoggiamo al Papa perché è l’unico che ci ha sempre difesi e amati. Nessuno qui in Uganda si sente voluto bene da chi polemizza contro Benedetto XVI. Qui la gente muore per le armi, le malattie, la fame, e chi ha fatto qualcosa per noi? Soltanto il Papa. Mentre la borghesia occidentale, che non ha il problema della malaria e della mancanza di acqua, può permettersi di attaccare il Vaticano a prescindere. Dove sono i difensori dei diritti umani quando i bambini africani muoiono di fame o saltano sulle mine?

 

Da che cosa scaturisce la posizione del Papa?

 

Il Papa protegge ogni uomo, che si tratti di un omosessuale, un malato di Aids o un ladro. E può farlo perché si rivolge alla persona nella sua interezza. Ciascun uomo ha un desiderio infinito, la cui soddisfazione non sta nell’appagare i suoi impulsi, siano omosessuali o eterosessuali. Per rispettare veramente l’uomo bisogna considerarlo in modo completo, e non a partire dalle sue esigenze parziali come quella del cibo, del sesso, del denaro o del potere. Ciascun uomo è più grande di quello che egli stesso può immaginare, ed è quindi responsabile delle sue azioni, ma perché se ne renda conto deve essere educato.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
22/12/2012 - ORGOGLIO GAY E IL PAPA (delfini paolo)

Grazie a Rose per il bell' articolo.Sono poi particolarmente d'accordo sul fatto che se gli attivisti gay e i loro simpatizzanti sono cosi "coraggiosi" nell'attaccare il Papa, dimostrino il loro valore andando a manifestare per i loro diritti in certi paesi mussulmani.