BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Esteri

MARO’/ Cannizzaro: l'India si fa beffe del diritto, l’Italia risponda con sanzioni

Foto InfophotoFoto Infophoto

L’India è uno Stato federale, in cui le istituzioni decentrate hanno una larga sfera di discrezionalità. La stessa magistratura indiana è indipendente, e quindi il governo di Nuova Delhi forse non può fare moltissimo. Non ha fatto però neanche quel poco che poteva, in quanto la questione riguarda i rapporti internazionali dell’India, sui quali vi è una competenza del governo indiano.

 

Quindi la vicenda dei due marò è o meno una questione anche politica?

 

Le questioni della giurisdizione sono politicamente molto sensibili. Per esempio quando in Italia nel 1998 accaddero gli eventi del Cermis, con 20 persone che morirono perché un aereo militare Usa tagliò i cavi di una funivia, l’opinione pubblica italiana reagì in modo molto negativo alla declaratoria di assenza di giurisdizione italiana. Quando un fatto criminoso avviene nel territorio di una comunità, quest’ultima si sente offesa da quel fatto e vuole esercitare la giurisdizione. Il diritto internazionale invece ha delle regole diverse, per cui la giurisdizione può essere declinata. Per la comunità presso cui il crimine è stato commesso la mancanza di giurisdizione appare come una sorta di impunità. L’India ritiene quindi che consegnare i marò all’Italia sia sinonimo di impunità, così come l’Italia ha vissuto come una ferita il fatto che non sia stata esercitata la giurisdizione del nostro Paese nei confronti dei piloti americani responsabili del caso del Cermis.

 

Che cosa c’entra il caso del Cermis con la vicenda dei due marò?

 

E’ un esempio per esprimere quanto sia delicata quest’ultima vicenda per l’opinione pubblica indiana. Ma anche per il diritto internazionale è una questione vitale. Se dei militari impegnati in una missione ufficiale sono soggetti alla giurisdizione di uno Stato straniero per eventi occorsi in alto mare, questa è una chiara violazione del diritto internazionale.

 

Un tempo l’Italia era una potenza internazionale, oggi il suo ruolo è molto ridimensionato mentre l’India conta sempre di più e dispone anche della bomba atomica. Quanto influisce questo fatto sulla vicenda dei due marò?

 

Forse il punto è proprio questo. L’India ritiene di essere una potenza internazionale. L’Italia se mai lo è stata, oggi lo è di meno. L’India non intende soddisfare le ragioni italiane perché ritiene che la sua comunità sia ferita da quell’episodio, e quindi chiaramente non vuole osservare una norma del diritto internazionale nei confronti dell’Italia. Il nostro Stato non ha molti mezzi di azione, se non delle contromisure economiche. L’India è un importante partner economico, ha una potenza economica che verosimilmente non sarebbe scalfita da contromisure italiane e quindi questo giustifica la fase di empasse. A mio avviso è il momento di fare qualcosa di più.

 

(Pietro Vernizzi)

© Riproduzione Riservata.