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Esteri

STATI UNITI/ John Kerry nuovo Segretario di Stato, succede a Hillary Clinton

John Kerry nuovo segretario di Stato degli Stati Uniti, prende il posto di Hillary Clinton. Nel 2004 si era candidato al ruolo di presidente perdendo le elezioni contro George W Bush

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Come annunciato, John Kerry è il nuovo Segretario di Stato, il ministro degli esteri, degli Stati Uniti. Verrà nominato ufficialmente in giornata ma il New York Tmes ha potuto pubblicare le indiscrezioni di membri del governo. Le indiscrezioni sulla sua nomina erano cominciate a girare subito dopo la vittoria di Obama alle presidenziali: la stessa Hillary Clinton aveva detto già da tempo di non avere più intenzione di ricoprire il ruolo. A questo si è aggiunto il malore che l'ha colpita qualche giorno fa, rendendo necessaria l'immediata nomina del suo successore. Altro candidato al ruolo sembrava essere l'attuale ambasciatrice degli Stati Uniti all'ONU Susan Rice ma lei stessa ha ritirato la candidatura dopo aver subito pesanti attacchi da parte dei repubblicani per le presunte responsabilità nella morte dell'ambasciatore americano in Libia. Come si ricorda John Kerry fu il rivale alle presidenziali contro George W Bush nel 2004, dove subì una pesante sconfitta. Nonostante questo è rimasto attivo in politica e data la sua grande esperienza negli esteri, la su anonima è apparsa subito inevitabile. Kerry aveva già ricoperto infatti la carica di presidente della Commissioni esteri del senato ed era sempre stato convinto sostenitore di Obama sin da quando era ancora senatore. Durante il precedente mandato di Obama, Kerry si era occupato di numerose missioni all'estero. Nato nel 1943, è sempre stato legato al partito democratico e grande sostenitore di John F. Kennedy. Durante la guerra in Vietnam prestò servizio per tre anni combattendo sul posto dove si distinse  in numerose azioni. Dal 1982 al 1985 è stato vice governatore del suo Stato natale, il Massachusetts, per diventare senatore nel 1985. Grazie al suo secondo matrimonio con l'ereditiera Heinz, è considerato uno dei politici più ricchi di tutti gli Stati Uniti. Sebbene abbia acconsentito all'invasione dell'Iraq nel 2003, è considerato uno strenue antimilitarista sin da quando cessò il suo servizio militare negli anni settanta e un sostenitore dei matrimoni civili per le coppie omosessuali. Nel 2003 gli era stato diagnosticato un tumore alla prostata da cui è stato curato con successo.