BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Esteri

LA STORIA/ In Uganda: "Noi, malate di Aids, vogliamo una scuola per dare un destino ai nostri figli"

MAURO GIACOMAZZI racconta il progetto della scuola secondaria Luigi Giussani che offre un’educazione ai 600 figli delle pazienti sieropositive all’Hiv del Meeting Point International

La scuola Giussani a Kampala (foto Avsi)La scuola Giussani a Kampala (foto Avsi)

Le donne malate di Aids del Meeting Point International di Kampala hanno realizzato oltre 30mila collane per costruire una scuola che educhi i loro 600 figli. Un luogo dove i professori non prendano gli studenti a bastonate, come avviene nelle scuole pubbliche ugandesi, ma che si prenda cura dei ragazzi anche quando le madri, le cui difese immunitarie sono compromesse dall’Hiv, non ci saranno più. Ora Avsi sta raccogliendo fondi per completare la scuola intitolata a Luigi Giussani con la parte relativa all’amministrazione e ai laboratori, e le Tende di Natale serviranno proprio a finanziare questo progetto. Lo racconta Mauro Giacomazzi, che lavora per i programmi educativi di Avsi a Kampala.

Cosa prevede il progetto di Avsi Uganda per quest’anno?

Stiamo cercando di raccogliere fondi per permettere l’espansione del primo stadio di costruzione della scuola secondaria Luigi Giussani. Una volta che saremo arrivati al completamento del ciclo, ospiterà circa 600 ragazzi, tutti provenienti da due slum di Kampala e nati dalle pazienti del Meeting Point International diretto da Rose Busingye. Sono donne che hanno perso tutto con la malattia o con la guerra e che hanno come principale preoccupazione della loro vita quella di poter dare un futuro ai loro figli, educandoli.

Per quale motivo queste donne sono disposte a compiere così tanti sacrifici per l’istruzione dei loro figli?

Le madri del Meeting Point ritengono che l’educazione del cuore, che hanno ricevuto loro stesse attraverso il rapporto con Rose Busingye, sia la cosa più importante che vogliono dare ai loro figli prima di morire. Avsi ha cercato di supportare questa richiesta espressa dalle stesse pazienti del Meeting Point, e negli ultimi tre anni siamo riusciti a realizzare la prima parte della scuola dove si tengono regolarmente le lezioni. I primi studenti hanno completato il quarto anno della scuola secondaria, che in Uganda dura in tutto sei anni. Stiamo cercando di dare una voce anche a queste donne, che si sono giocate in prima linea e tuttora continuano a essere le protagoniste della realizzazione della nuova scuola. Per esempio fanno il possibile per risparmiare, in modo da pagare una parte delle tasse scolastiche.

A che punto sono i lavori della scuola Giussani?