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STRAGE DI CRISTIANI/ Introvigne: mentre Al Qaeda uccide, l'Onu fa riunioni...

Pubblicazione:lunedì 31 dicembre 2012 - Ultimo aggiornamento:lunedì 31 dicembre 2012, 9.02

La scena di un attentato (Infophoto) La scena di un attentato (Infophoto)

No, una vera e propria “pulizia religiosa”. Hanno constatato che questa strategia è condivisa, spesso popolare in quelle zone e quindi la perseguono in tutti i modi. In quella zone del Mali c'è un autentico ammassamento di nazionalità magrebine, come gli algerini ad esempio che hanno una grande presenza. 

Ma in tutte quelle zone di confine tra l'Africa magrebina e l'Africa nera c'era anche una grande influenza dei rappresentanti delle ex potenze coloniali, quelle francesi e inglesi. Non hanno una capacità di intervento? 
Recentemente sono stato in Senegal e lì si dice che c'è una convivenza quasi perfetta tra cristiani e musulmani. E in quel caso si nota anche l'influenza della vecchia autorità coloniale. Ma tutto intorno la situazione è completamente diversa e l'escalation delle stragi di cristiani è diventato un obiettivo di fondo. E' un'escalation che si dovrebbe affrontare a livello internazionale. Ma sinora, come le dicevo, dall'Onu arrivano solo segnali di riunioni e di ordini del giorno. 

(Gianluigi Da Rold)



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