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DIMISSIONI WULFF/ Il presidente della Germania lascia, il commento della Merkel

Si è dimesso Christian Wulff, presidente della Repubblica di Germania. E' coinvolto in uno scandalo su cui indaga la procura tedesca per un prestito di 500mila euro

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Il presidente della Repubblica tedesca Christian Wulff ha presentato le dimissioni dal suo incarico. Il capo dello Stato è infatti coinvolto in uno scandalo in cui è accusato di aver ricevuto da un amico un prestito a tasso agevolato. La Procura gli aveva annullato proprio ieri l'immunità parlamentare. Data la situazione il capo del governo tedesco Angela Merkel ha annullato la visita che aveva in programma oggi a Roma e ha commentato che Wulff non è più in grado di servire il popolo. Aggiungendo di voler esprimere il suo rammarico per la situazione e il rispetto per la decisione presa. Wulff ha comunicato personalmente la sua intenzione di dimettersi dal ruolo di presidente della Repubblica, spiegando di aver commesso degli errori, ma sempre in buona fede. "C'è bisogno di un presidente che possa dedicarsi completamente alle sfide europee e abbia fiducia ampia dei cittadini. Gli sviluppi di questa settimana hanno dimostrato che questa fiducia non c'è più e quindi non c'è altra possibilità che abbandonare questa carica: oggi perciò mi dimetto" ha aggiunto. Angela Merkel doveva incontrarsi oggi a Roma a mezzogiorno con il nostro capo del governo e quindi con il capo dello Stato Napolitano. Al proposito del vuoto di potere in cui si trova adesso la Germania, Angela Merkel ha fatto sapere che i partiti si riuniranno al più presto per trovare un accordo sul successore. Tornando alla posizione di Wulff, l'ex presidente ha comunque detto di ritenersi innocente e che la sua posizione verrà dimostrata spiegando comunque che intende lasciare la strada libera al suo successore. Al momento l'incarico di transizione viene preso dal presidente della Camera Bassa Horst Seehofer (della CSU). Wulff è accusato di interesse privato in atti di ufficio: avrebbe ottenuto un prestito di 500mila euro da un amico imprenditore con un tasso del 4%, un tasso decisamente favorevole e personalizzato. L'episodio è accaduto quando era governatore dello Stato della Bassa Sassonia. Sulla faccenda i media tedeschi hanno insistentemente attaccato il capo dlelo Stato.