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Esteri

IL CASO/ 300 professori contro la "libertà" di Obama

Barack Obama (Infophoto)Barack Obama (Infophoto)

Né è una risposta affermare che i datori di lavoro non “pagano” per questo aspetto della copertura assicurativa. Innanzitutto, è irrealistico pensare che le compagnie di assicurazione non trasferiranno ai sottoscrittori i costi di questi servizi aggiuntivi. Inoltre, e ancora più importante, farmaci abortivi, sterilizzazione e contraccettivi sono parte integrante delle polizze sottoscritte da istituzioni religiose o singoli credenti e saranno disponibili per gli assicurati con queste polizze, a norma di contratto.

È moralmente ottuso che l’Amministrazione sostenga (come fa) che si tratta di un significativo aggiustamento alla libertà religiosa, dato che sarà la compagnia di assicurazione a informare la dipendente che, in base a una polizza sottoscritta da un’istituzione religiosa o da un singolo credente, può ottenere la pillola fino a cinque giorni dopo, che distrugge l’embrione. Ciò che importa è quali servizi siano coperti dalla polizza.

Il punto che rimane è che l’Amministrazione Obama costringe fedeli e istituzioni, in quanto datori di lavoro, a sottoscrivere contratti di assicurazione sanitaria che forniscono copertura a farmaci abortivi, contraccezione e sterilizzazione. Questa è una grave violazione della libertà religiosa e non può restare in vigore. È un insulto all’intelligenza di cattolici, protestanti, cristiani ortodossi orientali, ebrei, musulmani e altre persone di fede e coscienza pensare che possano accettare un attacco alla loro libertà religiosa solo perché nascosto sotto un misero trucco contabile.

Infine, c’è da notare che, mantenendo le originali limitate esenzioni per chiese e ordini religiosi, l’Amministrazione ha di fatto ammesso che la nuova politica (come la vecchia) comporta una grave violazione della libertà religiosa. L’Amministrazione non riesce tuttavia a capire che le istituzioni che impiegano persone di fede differente, o areligiose, e offrono loro servizi sono comunque impegnate in una missione religiosa e, come tali, sono protette dal Primo Emendamento.

 

Primi firmatari:


John Garvey, President, The Catholic University of America

Mary Ann Glendon, Learned Hand Professor of Law, Harvard University

Robert P. George, McCormick Professor of Jurisprudence, Princeton University

O. Carter Snead, Professor of Law, University of Notre Dame

Yuval Levin, Hertog Fellow, Ethics and Public Policy Center


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