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CAMERON & MONTI/ Bone (The Times): sta nascendo un asse alternativo a "Merkozy"

Cameron e Monti Cameron e Monti

Tutto cambierà dopo le elezioni in Francia, e questo gioco non durerà quindi molto tempo. Dopo le presidenziali a Parigi cambieranno le relazioni tra Francia e Germania, e questo fatto cambierà tutta l’Europa. Monti ovviamente sta cercando di indirizzare l’Europa in una certa direzione, verso una maggiore crescita e più concorrenza, e questo non è esattamente quello che stanno facendo i tedeschi. Adesso Monti sta soprattutto cercando alleati, ma fra due mesi tutto cambierà.

Davvero ritiene che l’alleanza tra Francia e Germania possa cambiare in base all’esito delle presidenziali a Parigi?

E’ chiaro che la relazione chiave in Europa è quella tra Francia e Germania. Francia e Germania hanno combattuto tre guerre in un secolo, e il loro rapporto è la ragione assolutamente “sine qua non” dell’Europa. Ma negli ultimi anni il potere del direttorato franco-tedesco è stato molto pronunciato. Con l’arrivo di Monti c’è un elemento in più con cui Francia e Germania devono fare i conti, e questo in parte cambia le cose.

Qual è l’importanza del fatto che questa lettera punti anche su crescita e concorrenza, e non soltanto sull’austerità?

E’ chiaro che i Paesi indebitati in Europa non riusciranno a pagare il loro debito senza una maggiore crescita. La mancanza di crescita è veramente il problema fondamentale di Italia, Grecia e di alcuni Paesi periferici dell’Europa. Nessuno di essi riuscirà a fare nulla senza crescita. L’unico dato ottimistico che osservo è che in Italia esistono così tanti ostacoli alla concorrenza, che c’è tanto spazio perché un leader come Monti apra i mercati, liberalizzi, privatizzi. Ci sono delle grandi opportunità per stimolare la crescita in Italia, che attualmente non è un’economia molto competitiva, anzi c’è molta ostilità nei confronti della competizione.

Con questa lettera gli inglesi si stanno riscoprendo europeisti?