BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

NIGERIA/ Guido Olimpio: contro i cristiani è in atto una pulizia etnico-religiosa

Foto Infophoto Foto Infophoto

Per certi versi sì. Quando si lanciano delle minacce che invitano i cristiani ad andarsene, e che poi sono accompagnate da attacchi terroristici di grandi proporzioni, utilizzando non solo armi da fuoco ma bombe e attentatori suicidi, possiamo dire che è l’inizio di una campagna di questo tipo. Il fatto è che purtroppo il movimento di Boko Haram sembra essere in continua crescita, e le autorità nigeriane faticano a controllarlo. Il timore è che Boko Haram si possa estendere superando i confini della stessa Nigeria. Del resto ci sono segnalazioni che i suoi capi non vivono in Nigeria, ma tra il Ciad, il Niger e in altri Paesi, dove reclutano i terroristi.

 

A livello internazionale, quali sono gli Stati e i movimenti che appoggiano Boko Haram?

 

E’ stato provato con certezza che Boko Haram ha contatti logistici e finanziari con Al Qaeda del Maghreb, e quindi con i gruppi terroristici di Algeria e Sahel. In questi Paesi sono stati catturati degli ostaggi occidentali (tra cui l’italiana Rossella Urru, ndr), e c’è stata un’indagine dalla quale è emerso che alcuni elementi di Boko Haram hanno aiutato Hakim Ould Mohamed M'Barek a realizzare i sequestri. E’ probabile quindi che Boko Haram abbia ricevuto fondi da questo canale. Sicuramente ci sono dei legami con gli Shebab somali, forse qualcuno dalla Nigeria è andato ad addestrarsi in Somalia. Così come ci sono rapporti, legati più che altro a singole persone, con le aree tribali del Pakistan.

 

Su quali appoggi può contare Boko Haram nella società, nelle istituzioni e nelle forze dell’ordine nigeriane?