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NIGERIA/ Guido Olimpio: contro i cristiani è in atto una pulizia etnico-religiosa

Pubblicazione:mercoledì 29 febbraio 2012 - Ultimo aggiornamento:mercoledì 29 febbraio 2012, 8.44

Foto Infophoto Foto Infophoto

“Boko Haram in Nigeria sta lanciando una serie di attacchi quotidiani contro i cristiani e le forze dell’ordine. Non sempre sono riportati dai media, ma quello che sta avvenendo ai danni dei cristiani nigeriani è una sorta di pulizia etnico-religiosa. Quest’ultima è ancora agli inizi, ma occorre tenere conto del fatto che Boko Haram è un movimento terroristico in forte espansione”. A denunciarlo è Guido Olimpio, inviato ed esperto di terrorismo del Corriere della Sera, che commenta così l’autobomba che ha fatto tre morti, di cui un bambino, e 38 feriti in una chiesa di Jos nel Nord del Paese. A Natale era stata scatenata una serie di attacchi contro alcune chiese, e all’inizio dell’anno Boko Haram aveva dato l’ultimatum ai cristiani del Nord della Nigeria, invitandoli ad andarsene o a essere sterminati.

 

Guido Olimpio, per quale motivo Boko Haram torna a colpire proprio adesso, a due mesi dall’ultimatum contro i cristiani?

 

Il gruppo terroristico sta lanciando una serie di attacchi quotidiani, che non sempre sono riportati dai media. Di recente per esempio è avvenuto un attacco contro un carcere, cui sono seguite delle sparatorie in un mercato. Insomma, Boko Haram ha moltiplicato gli obiettivi: da una parte ci sono i cristiani, dall’altra le forze di sicurezza. Sono questi i due fronti che Boko Haram ha individuato come avversari, ed è il motivo per cui i terroristi continuano a colpire le chiese e purtroppo non si può escludere che lo facciano di nuovo.

 

Quali sono gli obiettivi di Boko Haram nei confronti dei cristiani del Nord della Nigeria?

 

Essenzialmente stanno lanciando una campagna con duplice valore e significato: il primo è quello di una sorta di pulizia etnico-religiosa, il secondo è mostrare al mondo che combattono contro i cristiani, i simboli del cristianesimo e quella che la campagna qaedista definisce come “i crociati”. Colpendo i cristiani, si cercano anche di enfatizzare le rivalità, di sfruttare le tensioni sociali e religiose della Nigeria, che è un Paese gigantesco. Il sistema, fatte le debite proporzioni, è lo stesso utilizzato da Al Qaeda in Iraq, dove a essere colpiti sono gli sciiti con l’obiettivo di provocare una reazione e quindi una controreazione. Il disegno è abbastanza “semplice”, e lo abbiamo visto all’opera in altri Paesi dove sono attivi gruppi di al Qaeda o che si ispirano a quest’ultima.

 

Davvero ritiene che quella contro i cristiani nel Nord della Nigeria possa essere definita una “pulizia etnico-religiosa”?


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