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J’ACCUSE/ 1. Mario Mauro: ecco chi sta remando contro l’Europa

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È un rischio molto grave quello a cui andiamo incontro. Francia, Italia e Germania devono farsi carico di questo momento e attuare una moral suasion continua. Dobbiamo nello stesso tempo avere la capacità di non escludere coloro i quali volontariamente si mettono ai margini. Sono ancora troppe le spinte nazionaliste in Europa, sono ancora in troppi coloro i quali dimenticano che 65 anni di pace e sviluppo per l’Europa sono l’eccezione e non la regola della nostra storia. Oggi è necessario farlo percepire a chi tra i capi di governo è tentato di rincorrere più il consenso di un’opinione pubblica incerta che non la sensatezza e la bellezza del progetto europeo.

La crisi economica deve favorire quella solidarietà tra i Paesi che sarebbe più che mai necessaria per mettere alla prova il ruolo positivo dell’Unità europea. Non possiamo consentire che la crisi faccia trionfare l’egoismo e resusciti antichi nazionalismi, come quello del Regno Unito, che ha scelto l’isolamento rinunciando al suo ruolo naturale in Europa. Non possiamo consentire agli altri Stati di approfittare della situazione per ritornare a un meno impegnativo e superato metodo intergovernativo.



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COMMENTI
04/02/2012 - Diteci cosa intendete per Europa. (Gianluca Selmi)

Bisognerebbe che gente come Mario Mauro ricominciasse dai fondamentali, cioè a spiegarci cosa intende per Europa. Non mi pare che il concetto di Europa che si sta difendendo sia quello pensato da De Gasperi e soci, che comunque sarebbe in gran parte superato esso stesso. Se il concetto di Europa è una sorta di Grande Governo Continentale, mi pare che abbiamo trasformato magicamente il capitalismo o ciò che di buono c'era in esso, in comunismo "new fashion". Se così è, e mi sembra che i Monti e le Merkel non siano molto distanti da questo, allora, mi scuserà Mauro, ma mi viene da dire: Dio salvi David Cameron e il suo collega ceco! (Basterebbe leggere un po' di Chesterton, per capire un po' di più di quello che sta succedendo, e lui scriveva 90-100 anni fa!)