BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Esteri

GOLPE ALLE MALDIVE/ Rivolta della polizia. Il presidente Nasheed si dimette

Golpe alla Maldive. Il presidente Mohammed Nasheed si è dimesso. A suscitarne la decisione, una rivolta delle forze di polizia. Scontri tra poliziotti e le forze militari,

Infophoto - Mohammed NasheedInfophoto - Mohammed Nasheed

Golpe alla Maldive. Il presidente Mohammed Nasheed si è dimesso. A suscitarne la decisione, una rivolta delle forze di polizia. Centinaia di poliziotti si sono scontrati con le forze militari, dopo essersi rifiutati di soffocare le proteste nella violenza come chiedeva il governo e di togliere la protezione ai manifestanti. I militari avrebbero sparato pallottole di gomma sui poliziotti che, a loro volta, hanno occupato i media televisivi. Le manifestazioni erano iniziate tre settimane fa, quando lo stesso Nasheed aveva fatto arrestare un importante giudice della corte penale, Abdulla Mohamed. Questi aveva appena fatto scarcerare un oppositore al governo ed era stato accusato di aver agito per motivi politici. Era stato, dunque, condotto in carcere, con l’accusa di corruzione e discriminazione. Nasheed, che ironia della sorte era giunto al potere con le prima elezioni democratiche dopo 30 anni e dopo aver subito egli stesso la prigionia, ha lasciato l’incarico nella speranza che la situazione torni alla calma. Lo ha annunciato lui stesso in televisione, spiegando che piuttosto dover governare il paese con il guanto di ferro, preferisce compiere un passo indietro. Un portavoce di Dhivehi Qaumee Party (DQP), partito all’opposizione, ha riferito che un coro di giubilo da parte della popolazione ha accolto la notizia. Per quanto riguarda gli italiani, per molti dei quali è consuetudine recarsi nel Paese per trascorrere le vacanze, non dovrebbe esserci alcun problema. Il console onorario Giorgiua Malazzi ha, infatti, fatto sapere che l’aeroporto dove sbarcano i turisti non si trovano sull’isola in cui è presente la capitale Malè, dove ha avuto luogo l’insurrezione. «Chi è in vacanza non si accorgerà di nulla». Ha spiegato, inoltre, che il colpo di Stato ha avuto inizio nella notte per concludersi nella mattina. Gli italiani presenti nel Paese dovrebbero essere una 40ina tutti, ha specificato il console, al sicuro. In ogni caso, l'ambasciatore italiano nello Sri Lanka, Fabrizio Arpea, confermando la tranquillità della situazione ha consigliato agli italiani residenti a Malè di rimanere al sicuro nelle loro case. Sula pista dell’aeroporto sarebbero presenti 2, intanto, 2 voli charter regolarmente in funzione.