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STRAGE AFGHANISTAN/ Un soldato Usa: pagheremo caro il massacro del sergente assassino

Pubblicazione:lunedì 12 marzo 2012

Militari Usa in Afghanistan (InfoPhoto) Militari Usa in Afghanistan (InfoPhoto)

AFGHANISTAN, SOLDATO FA UN STRAGE DI CIVILI. Un soldato americano ha aperto il fuoco sui civili afghani uccidendo 16 persone disarmate. In preda a un raptus, il militare ha cercato le sue vittime casa per casa falciandone le vite una a una. L’episodio è avvenuto a Balandi Pul, nella provincia afghana di Kandahar. Ilsussidiario.net ha intervistato un militare Usa, che in passato ha combattuto in prima linea in Iraq e che preferisce rimanere anonimo. Come sottolinea l’intervistato, “lo stress di combattere in prima linea è enorme, ogni mattina ti svegli e sai che quel giorno potresti morire colpito dai razzi, da un attacco kamikaze, da granate o da una serie di altri motivi. Ma tutto ciò non giustifica in alcun modo quanto è avvenuto in Afghanistan, e che rischia di compromettere tutti gli sforzi degli Usa per portare la pace e la prosperità nel Paese. La strage di civili è intollerabile, e il soldato sarà processato davanti alla Corte marziale”.

 

Quali sono state le reazioni negli Usa alla notizia del militare che ha ucciso i civili afghani?

 

Gli americani nell’apprendere la notizia si sono svegliati tutti sotto shock. Ora si apre un’inchiesta formale, con una serie di indagini, per stabilire esattamente che cosa è accaduto. Quindi il soldato affronterà un processo militare di fronte alla Corte marziale e se sarà giudicato colpevole finirà nel carcere militare, probabilmente a Fort Leavenworth in Kansas. Quanto è avvenuto è un crimine di guerra, ed è un comportamento che non può essere tollerato in nessun modo. Le regole d’ingaggio degli Stati Uniti prescrivono che se un soldato è attaccato da un nemico può rispondere, ma assassinare degli essere umani innocenti è intollerabile. L’Esercito ha il dovere di indagare per scoprire perché tutto ciò è accaduto. I nostri militari vorrebbero evitare qualsiasi errore in un Paese come l’Afghanistan, il loro obiettivo è soltanto quello di aiutare la popolazione afghana a essere libera e favorire la prosperità del Paese. Ogni volta che i soldati commettono un errore la risonanza di ciò che avviene mette a repentaglio la nostra missione.

 

Lei è stato in Iraq. Quali sono i livelli di stress che un soldato deve sopportare in quelle situazioni?


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