BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Esteri

SIRIA/ Camille Eid: le mail ci svelano il destino di Assad

Bashar al-Assad (Infophoto)Bashar al-Assad (Infophoto)

E' stato monopolizzato da un gruppo di militari, in particolare militari alawiti. La trasformazione lo ha degradato al rango di un partito confessionale. Confessionale perché comunque ufficialmente sono milioni gli aderenti a questo partito in Siria: ma è interessante capire chi detiene veramente il potere.

Ci dica.

Se si fa un esame dei primi venti o trenta nomi che occupano i posti chiave dello Stato si realizza  che i due terzi sono membri della comunità alawita. Questo fatto lo ha danneggiato come immagine e discreditato agli occhi degli altri Paesi arabi. Inoltre all'interno della comunità alawita quello che regge ancor più il potere è il clan Assad. In ogni caso, chi collabora con la comunità alawita ottiene i posti chiave nell'esercito e nelle forze di sicurezza.

Questo deterioramento si è realizzato con il figlio, o era già così ai tempi di Hafez Assad?

Era già così. Il padre ha governato per trent'anni, dal 1970 al 2000, e in questi anni c'è stata la trasformazione. Ha fatto fuori i suoi compagni del colpo di Stato e ha portato avanti la trasformazione personalistica. Ci poteva essere una svolta quando è salito al potere il figlio, perché anche l'opposizione era disposta a dimenticare il passato inclusi i Fratelli musulmani che erano nemici del padre.

Invece cosa è successo? 

Il giovane Assad aveva promesso riforme che non sono state attuate. Poi all'interno dei circoli di potere sono entrati sempre di più i membri della famiglia, ma anche quelli della famiglia della moglie, che sono diventati tutti insieme i detentori del potere economico. Pensiamo al fatto che il cugino di Assad da solo detiene il 70 per cento dell'economia siriana, dalle comunicazioni all'intera industria bellica. 

Nelle mail intercettate si vede chiaramente il ruolo che l'Iran gioca all'interno del regime siriano. E' sempre stato così?

Da quando ci fu la rivoluzione khomeinista in Iran. Lo si è visto per la prima volta durante la guerra tra Iran e Iraq quando la Siria si è messa a fianco dell'Iran contro Saddam, una cosa inaudita perché anche in Iraq governava un Partito Baath. E' vero che era rivale del ramo siriano, però era un regime uguale a quello. Poi i rapporti si sono consolidati ancora di più e hanno trovato nella svolta libanese la metamorfosi.

Cioè?

La rappresentazione di una solidarietà nei confronti del Libano, in realtà una invasione: attraverso la Siria arrivano gli armamenti iraniani. Si è ottenuto dalla Siria l'appoggio politico e dall'Iran quello militare.

Attualmente il Libano in che rapporti è con la Siria?