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SIRIA/ Camille Eid: le mail ci svelano il destino di Assad

Pubblicazione:venerdì 16 marzo 2012

Bashar al-Assad (Infophoto) Bashar al-Assad (Infophoto)

In Libano dopo l'ultimo tragico ribaltone governa una maggioranza filo siriana. Sanno che non possono prendere posizione chiara perché si metterebbero contro tutti gli altri Paesi arabi, per cui hanno adottato la politica di "tenersi lontani dalla mischia". E' stata definita proprio così in modo ufficiale. Cercano di non intromettersi troppo e questo suscita qualche malumore perché assistiamo nelle ultime settimane all'arrivo di centinaia di profughi dalla Siria, la città martire di Homs è vicina al confine. Un arrivo quotidiano a cui viene chiesto di dare assistenza, ma il governo non lo fa perché sono considerati profughi anti regime siriano.

Che previsioni fa: Assad lascia e va in esilio o fa la fine di Gheddafi?

Io spero che accetti l'esilio, più di uno Stato arabo gli ha proposto asilo politico. La chiamano soluzione yemenita: comporterebbe l'amnistia nei confronti suoi e della sua cerchia per i crimini compiuti in cambio dell'abbandono del Paese. Ma ho il timore che non si vada in questa direzione perché Assad è del tutto risoluto nel proseguire con la repressione militare. Questa sua decisione potrebbe provocare un'altra soluzione, che è quella della divisione della Siria in due parti: la zona costiera dove vive la maggioranza alawita e in cui Assad si andrebbe a trincerare per opporsi al resto della nazione.



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