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STRAGE BUS/ Il Belgio si ferma per ricordare le vittime. Bambina esce dal coma (video)

Pubblicazione:venerdì 16 marzo 2012

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

Il Belgio piange i 22 bambini e i 6 adulti rimasti uccisi nel terribile incidente stradale avvenuto martedì sera in Svizzera. Il Paese si è fermato questa mattina alle 11, per un minuto, in ricordo di tutti coloro che hanno perso la vita in quel pullman che faceva rientro dopo una breve vacanza sulla neve. In tutto il regno è stata proclamata una giornata di lutto nazionale, con bandiere a mezz’asta anche davanti alle istituzioni europee che hanno sede a Bruxelles. Il Belgio, per sessanta secondi, è rimasto immobile e silenzioso: i bus e i treni si sono fermati, le televisioni e le radio hanno deciso di «trasmettere musica sobria e messaggi di cordoglio e condoglianze alle famiglie delle vittime», secondo quanto annunciato in precedenza. Le salme delle 28 vittime sono arrivate all’aeroporto militare di Melsbroek a bordo di due C-130 dell’aeronautica belga, mentre a Losanna una delle tre bambine ricoverate in gravi condizioni è uscita dal coma: «E’ cosciente ed è in grado di conversare con i familiari», hanno detto i medici del Centro ospedaliero vodese. Le altre due bambine sono ancora mantenute in coma artificiale ma, sottolinea l’ospedale attraverso un comunicato, «è ancora troppo presto per affermare che le tre pazienti sono completamente fuori pericolo», perché i traumi riportati dalle bambine impongono un lasso di tempo prima di poter pronunciarsi con maggiore precisione. Si continua intanto a indagare sulle cause della tragedia, e su come quel pullman sia potuto andare a schiantarsi contro il muro della galleria. Il procuratore generale di Sion, Olivier Elsig, ha voluto rispondere alle teorie di questi giorni, secondo cui l’autista, anche lui deceduto nell’incidente, sarebbe stato visto da alcuni testimoni mentre armeggiava con il dvd. Il procuratore smentisce questa ipotesi, dicendo: «Non abbiamo nessun testimone diretto che ha visto l'autista inserire il dvd», ha detto, spiegando che «i bambini hanno detto cose sentite dire, ma nessuno ha visto con i propri occhi» l'autista usare il dvd. 


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