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J'ACCUSE/ Hamza (Ungheria): l'Europa ci attacca perché difendiamo il cristianesimo

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Il presidente ungherese Orban (InfoPhoto)  Il presidente ungherese Orban (InfoPhoto)

E’ vero, ma la difesa del concepito risale addirittura all’esperienza romana. Si tratta di un concetto plurisecolare. Sul quale, anche in questo caso, c’è stato pieno consenso da parte del popolo.

In Europa si sono levate, di recente, voci di accusa contro la crescente limitazione delle libertà fondamentali che si starebbe verificando nel suo Paese. Come stanno le cose?

Queste voci, anzitutto, provengono solamente da una parte dell’Europa. Tutti i paesi che un tempo facevano parte dell’Urss, ad esempio, appoggiano il nostro atteggiamento. Ma non solo loro: anche Gran Bretagna, Austria e Spagna non hanno mai manifestato ostilità nei nostri confronti mentre la Germania si è mostrata, a tratti, ambigua. 

Come si spiega, allora, l’ostilità di parte dell’Europa?

In parte di essa, come in parte dei media europei, c’è una palese ostilità nei confronti del cristianesimo.

Da cosa è motivato, invece, la presa di posizione dei media italiani, anch’essi prevalentemente orientati verso la denuncia della dittatura?

Per lo più, dalla scarsità delle informazioni in loro possesso.

In ogni caso, come stanno realmente le cose?

A differenza di quanto è stato detto, non un solo giornalista, ad oggi, è stato arrestato, mentre l’opposizione continua a fare il proprio lavoro. Basti pensare che buona parte dei punti introdotti nella nuova costituzione sono stati voluti dalle forze di minoranza, come quello relativo ai nuovi poteri della Corte costituzionale. La polizia, inoltre, da quando ci furono, nel 2006, degli scontri violenti con dei manifestanti pacifici, è stata costretta ad cambiare atteggiamento, e tutto può dirsi, ad oggi, fuorché una forza connotata da atteggiamenti repressivi. 



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