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TUNISIA/ Mansouri: sharia e polizia religiosa, ecco il Califfato islamico

Donne in spiaggia con il burqa Donne in spiaggia con il burqa

E’ un congresso a margine dell’Assemblea costituente tunisina e ha come obiettivo quello di influenzare i padri costituenti convincendoli a inserire la sharia nella legge fondamentale dello Stato.

 

Anche la Costituzione egiziana dei tempi di Mubarak, considerata da tutti laica, prevedeva che la sharia fosse l’unica fonte della legislazione …

 

La Costituzione dei tempi di Mubarak era ispirata alla sharia, il che però non vuole dire che la sharia valesse come legge dello Stato. Tutte le costituzioni dei Paesi musulmani, dal Marocco all’Egitto, sono ispirate alla sharia, ma sono laiche al 100 per cento. L’unica condizione che non può essere messa in discussione né cambiata è l’eredità musulmana. La Costituzione in Tunisia non è ancora stata scritta.

 

Per quale motivo afferma già in anticipo che sarà contraria ai principi liberali?

 

Lo scorso ottobre si sono tenute le elezioni per l’Assemblea costituente e il partito Ennahda ha conquistato oltre il 40% dei seggi. Sommati agli altri partiti islamisti fanno il 60% dei parlamentari, mentre i liberali si sono fermati al 10%, quindi rappresentano una piccola minoranza. Ora che i membri eletti stanno scrivendo la Costituzione, che dovrà quindi passare al vaglio del referendum, i salafiti sono stati chiamati dalle più svariate parti del mondo al fine di tenere un Congresso e condizionare l’Assemblea costituente.

 

Che cosa la preoccupa di più per quanto riguarda il futuro della Tunisia?