BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

TUNISIA/ Mansouri: sharia e polizia religiosa, ecco il Califfato islamico

Pubblicazione:mercoledì 21 marzo 2012 - Ultimo aggiornamento:giovedì 22 marzo 2012, 13.58

Donne in spiaggia con il burqa Donne in spiaggia con il burqa

All’inizio di marzo gli islamisti sono entrati nella facoltà di letteratura e arti dell’Università di Tunisi e hanno ammainato la bandiera tunisina issando al suo posto il vessillo nero con scritte islamiche con cui si identificano i salafiti. Si tratta di un episodio preoccupante, che documenta come i numerosi conflitti politici in Tunisia rischiano di sfociare in una guerra civile. Abbiamo poche informazioni su quanto sta realmente accadendo, ma di fatto ritengo che la guerra civile sia già in corso.

 

I Musulmani moderati italiani sono stati esclusi dalla Consulta islamica istituita dal ministro per la Cooperazione, Andrea Riccardi. Che cosa ne pensa di questa scelta?

 

I Musulmani moderati italiani collaborano regolarmente da anni con le istituzioni italiane tra cui il ministero degli Interni. Andrea Riccardi ci ha però esclusi e, solo dopo che i Musulmani moderati hanno diffuso un comunicato in cui si faceva notare la cosa, ci è stata inviata una lettera con cui il ministro cercava di tranquillizzarci e ci invitava a discutere insieme. Personalmente ho scelto di partecipare con l’obiettivo di confrontarmi sul lavoro ancora in corso che non è stato terminato. Ho constatato però che si trattava soltanto di una passerella attraverso cui il ministro intendeva farsi bello di fronte alle diverse fedi presenti in Italia, mentre ha escluso numerosi partecipanti alla Consulta islamica italiana che ha lavorato per tre anni con l’obiettivo di creare un Islam italiano. Riccardi ha invitato invece l’Ucoii, che punta a raggiungere un’intesa con lo Stato italiano per gestire il fiume di denaro che arriva non solo dall’Italia ma anche dall’estero. E’ proprio quello che noi non vogliamo. Ci opponiamo cioè a un Islam teleguidato dalle ambasciate e da Paesi che vogliono solo diffondere la loro ideologia, tra cui innanzitutto l’Iran che sta inviando un fiume di denaro in Italia per fare crescere l’Islam sciita.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.