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SVIZZERA/ Guasto a centrale nucleare: perde vapore. Chiuso uno dei due reattori

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Perdita di vapore a una centrale nucleare in Svizzera a soli 400 chilometri da Milano. I responsabili dell'impianto, che è stato immediatamente chiuso, rassicurano che il vapore fuoriuscito non è radioattivo. Il guasto si è verificato nella serata di ieri sera intorno alle 19  nel reattore due della centrale di Beznau, a  Döttingen nel cantone di Argovia. La centrale è a soli 400 chilometri di distanza da Milano e a duecento da Monaco di Baviera. Seppure non ci sia pericolo a scopo preventivo è stata decisa la chiusura dell'intero impianto. A gestirlo la società Axpo. In pratica si è trattato della rottura di una guarnizione di una pompa. La Axpo ha reso noto che «Per effettuare le riparazioni  il sistema deve essere raffreddato. La durata di queste operazioni non può essere determinata al momento attuale, tuttavia, richiede diversi giorni». Durante la fase di spegnimento del reattore è stato emesso del vapore non radioattivo e la società precisa che «in nessun momento ci sono stati pericoli per la popolazione». E' rimasto in funzione il reattore numero uno della centrale, che è la più vecchia esistente al mondo dopo la chiusura di quella di Oldbury in Inhgilterra, avendo aperto ufficialmente nel 1969. E' anche il primo impianto nucleare commerciale aperto in Svizzera. Nel maggio 2011 il governo federale svizzero ha deciso di rinunciare all'energia nucleare. Ogni centrale esistente verrà gradualmente disattivata fino all'esaurimento naturale del ciclo previsto nel 2034. Al momento la situazione all'interno della centrale viene seguito dall'ispettorato svizzero per gli impianti nucleari. Sebbene non venga segnalato alcun pericolo di tipo nucleare o perdite di radiazioni, si tratta della centrale più vicina all'Italia specialmente ala metropoli di Milano. rima di riparare la pompa occorre aspettare che il sistema di raffreddi. Per farlo ci impiegherà alcuni giorni. Il problema non riguarda il reattore numero 1 che continua a funzionare normalmente, ha precisato Axpo. "Per effettuare le riparazioni - si legge nel comunicato di Axpo - il sistema deve essere raffreddato. La durata di queste operazioni non può essere determinata al momento attuale, tuttavia, richiede diversi giorni".



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