BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

ITALIANI RAPITI/ L’inviato: non illudiamoci, la liberazione di Bosusco sarà un problema

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

Nella fascia rossa che va dall’Andra Pradesh al West Bengala, quella dei maoisti è una lunga storia. E’ probabile che essendoci di mezzo uno straniero, qualcosa sarà concesso perché la questione non continui ad avere una rilevanza internazionale.

 

La questione dei marò può influire negativamente sulla liberazione di Bosusco, o sono due partite del tutto diverse?

 

Le loro sorti sono spesso state accostate, ma il rapido scioglimento del caso Colangelo fa capire che i maoisti non hanno alcun interesse nei confronti della questione dei marò. La loro unica intenzione è stringere il governo in un angolo perché conceda alcune delle richieste inserite nella loro piattaforma. Tra le altre ci sono quelle sull’acqua, sulle multinazionali che sfruttano i minerali e distruggono la foresta e sulla volontà di bloccare l’accesso ai turisti che si recano a compiere safari umani. Il governo dell’Orissa può compiere quindi diverse concessioni senza che ciò rappresenti uno scandalo internazionale.

 

Le divisioni nello schieramento dei maoisti sono un elemento positivo o negativo per l’ostaggio italiano?

 

Abbastanza negativo, perché esiste una sorta di rivalità tra i comandanti regionali e i loro gruppi, e temo che questo non faciliterà la liberazione. Bisognerà quindi vedere se il “Politburo” del Partito comunista maoista riuscirà a richiamare all’ordine i leader regionali, convincendoli a non dimenticare che l’obiettivo centrale non è sequestrare le persone come atto fine a se stesso, ma migliorare la condizione della gente che loro, almeno teoricamente, dicono di voler proteggere.

 

(Pietro Vernizzi)

© Riproduzione Riservata.