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VIAGGIO DEL PAPA/ Tornielli: la fede di Benedetto è più grande di tutti i soprusi

Per ANDREA TORNIELLI, “il viaggio del Papa in Messico è significativo perché mostra la sua novità di sguardo in un Paese dove la fede è ancora un elemento decisivo per la vita di un popolo”

Benedetto XVI (InfoPhoto) Benedetto XVI (InfoPhoto)

Il Papa Benedetto XVI ieri ha incontrato 500mila fedeli nel Parco del Bicentenario a Leòn, in Messico. E ha invitato ciascuna delle persone accorse per ascoltarlo a guardare “nel profondo del loro cuore, specialmente nei momenti che uniscono dolore e speranza, come quelli che attraversa attualmente il popolo messicano e anche altri popoli dell'America Latina”. Il Pontefice ha ricordato che la Chiesa non domanda di avere privilegi, ma soltanto la libertà religiosa per prendere parte alla vita della società. Come sottolinea Andrea Tornielli, editorialista de “La Stampa”, “per noi europei il viaggio del Papa in Messico è significativo perché ci mostra la sua novità di sguardo in un Paese dove la fede è ancora un elemento decisivo per la vita e per la cultura di un popolo”.

 

Tornielli, qual è il significato del viaggio del Papa per i messicani?

 

Quello in Messico è il primo viaggio di Benedetto XVI in un Paese ispano-americano. Papa Ratzinger era già stato ad Aparecida e a San Paolo del Brasile nel 2007, e si appresta a tornare in Brasile nel 2013 per la Giornata mondiale della gioventù. Il viaggio in corso tocca invece due Paesi di lingua spagnola, Messico e Cuba. Il Messico in particolare svolge un ruolo decisivo di cerniera tra sud e nord del continente americano, ed è anche un Paese dove l’identità cristiana è patrimonio dell’identità di un popolo. I messicani sono battezzati al 90%, ma scherzando dicono che sono “guadalupani al 100%”. Si riferiscono così all’evento delle apparizioni di Guadalupe avvenute cinque secoli fa ed elemento fondante dell’identità meticcia del popolo, emersa dall’incontro-scontro tra la cultura india e i colonizzatori spagnoli. Questo evento di Guadalupe è nel cuore di tutti i messicani e rappresenta realmente un segno dell’identità nazionale. Sorprende il milione di persone che si sono riversate sulle strade per accogliere il Papa e questo è doppiamente importante perché mostra l’affetto dei messicani per il successore di Pietro.

 

Per noi europei, che viviamo in un contesto culturale e di fede totalmente differente, qual è il significato della visita del Papa in Messico?