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VIAGGIO DEL PAPA/ L’"antipolitico" Benedetto porta a Cuba la vera rivoluzione

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Benedetto XVI (Infophoto)  Benedetto XVI (Infophoto)

Il suo invito a rinnovare i contenuti della fede e la sua insistenza nel chiedere una libertà religiosa piena, che ancora manca nel Paese, sono stati i due punti chiave della visita del Papa in Messico. I colleghi di certa stampa europea hanno amplificato le critiche, infondate, al fatto che il Papa non ha incontrato le vittime di abusi sessuali da parte di Marcial Maciel. Inoltre, hanno fin troppo evidenziato le “conseguenze politiche” di un viaggio a ridosso delle elezioni che si terranno a luglio in cui il Pri, il vecchio partito anti-clericale, può tornare al potere. Non sono questioni minori. Ma la cosa più importante per il futuro del cattolicesimo latino-americano è il “nuovo inizio” proposto da Benedetto XVI.

I messicani hanno dimostrato un amore traboccante e il Papa li ha presi per mano e li ha invitati ad andare più in là, a non accontentarsi di un cattolicesimo formale, a non restare ancorati nelle glorie del passato. Decisivo è stato quello che ha fatto nella messa del Parco del Bicentenario di León. È un parco vicino a un luogo emblematico per i cattolici messicani, la Collina del Cubilete, dove fu costruita una statua del Cristo Re poi distrutta nella rivolta dei Cristeros, la guerra in difesa della libertà religiosa che c’è stata negli anni Venti. Dopo è stata costruita un’altra statua che si vede ancora adesso.

Cristo Re e la Vergine di Guadalupe sono i due riferimenti del cattolicesimo messicano. E Benedetto XVI ha “rifondato” queste due devozioni. Dopo aver avvertito che occorre resistere alla “tentazione di una fede superficiale e abitudinaria, a volte frammentaria ed incoerente”, ha detto che il Cristo Re non ha niente a che fare con il potere così come lo intende il mondo. Nel pomeriggio, nella celebrazione dei Vespri con i vescovi provenienti da tutto il continente, ricordando l’evangelizzazione, ha detto che i missionari “donarono tutto per Cristo, mostrando che l’uomo trova in Lui la propria consistenza e la forza necessaria per vivere in pienezza ed edificare una società degna dell’essere umano, come il suo Creatore l’ha voluto”.

Il Regno di Cristo Re consiste nella sua capacità di offrire una risposta esistenziale, antropologica, a ciò che l’uomo è. La forza della Vergine di Guadalupe è che “ha mostrato il suo divino Figlio a san Juan Diego. Non come un eroe portentoso da leggenda, ma come il vero Dio”. Benedetto XVI segnala alla Chiesa d’America il cammino dell’uomo.



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