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CINA/ Dai marò a Hu Jintao, ecco i dossier che lasciano in "mutande" l’Italia

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Il presidente del Consiglio Mario Monti (InfoPhoto)  Il presidente del Consiglio Mario Monti (InfoPhoto)

Certamente, non si può che essere soddisfatti del rinnovato credito che il nostro Paese sembra aver acquisito nel sistema globale. Tuttavia, la sostanza vale tanto e forse più della forma. Pertanto, occorre non farsi troppe illusioni. E, soprattutto, non bisogna scambiare in maniera miope l’attestazione di stima e le promesse dei più importanti attori geopolitici mondiali con il nostro effettivo peso internazionale. Nella vicenda dei marò, per esempio, non pochi sono stati gli errori di analisi e di prassi dell’Italia. Grazie al cielo, dopo un iniziale sbandamento, la vicenda è ora attentamente seguita da vicino dal capace ed esperto sottosegretario agli Esteri, Staffan de Mistura. Ciò non toglie, però, che molti dei ritardi accumulati per cercare di trovare una soluzione all’intricato caso potevano essere evitati. 

Ancora più decisivo sarà poi vedere come il nostro Paese si muoverà nell’ambito dei tanti e spinosi dossier sul tavolo: dalle missioni internazionali alla sicurezza energetica, dal contare di più in Europa al rapporto con i Paesi rivieraschi del Mediterraneo, dalla capacità di attrarre effettivi (e non solo promessi) investimenti internazionali alla questione ambientale transnazionale. 

È nella prassi della nostra politica estera, piuttosto che nelle sue intenzioni o negli attestati di stima ricevuti, che sta iscritta la possibilità reale di contare davvero di più nel mondo. Proprio come nell’originale The Full Monty, sarà pertanto decisiva la volontà di dar vita a un vero spettacolo in grado di mettere a nudo la nostra reale capacità di proiezione internazionale. Sarebbe, però, altrettanto fondamentale che nel far ciò non si finisca per rimanere pericolosamente in mutande.

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COMMENTI
28/03/2012 - un po' di realismo (francesco taddei)

il signor monti sta mettendo in pratica la lettera della bce. gli rimane da privatizzare i gioielli di stato che garantiscono una presenza nei mercati mondiali e nelle decisioni strategiche di politica estera. la vicenda dei marò dimostra che l'italia preferisce pagare una somma (richiesta fatta trapelare ieri dall'avvocato dei familiari delle vittime) che credere nel dovere di onorare i propri militari. questa è l'italia degli italiani. un'italia con un primo ministro imposto dalla bce piuttosto che votato dal popolo.