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SIRIA/ L’esperto: ecco i “buchi neri” del piano di pace di Kofi Annan

Pubblicazione:giovedì 29 marzo 2012

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

Su questo tema forse si poteva insistere di più, in modo tale da avere tempi più certi. In genere, quando ci sono questo tipo di accordi, come negli armistizi, spesso le truppe che operano tendono ad accentuare il meccanismo della violenza prima che arrivi il cessate-il-fuoco. Spero non accada, ma potremmo anche assistere ad un aumento della violenza in atto, fino alla definitiva conclusione.

Annan, in una visita a Pechino, ha detto al premier cinese Wen Jiabao che l'obiettivo di mettere fine ai combattimenti è molto arduo e di «avere bisogno» della Cina per raggiungerlo. Cosa ne pensa?

La Cina rappresenta ormai una grande realtà economica e, anche se lentamente, sta diventando anche una media potenza militare. Inoltre, un eventuale e ipotetico intervento che si sarebbe dovuto attuare aveva necessità di essere approvato anche da Russia e Cina, che si sono dimostrate sempre piuttosto “tiepide” nei confronti di questo tipo di interventi.

A cosa assisteremo secondo lei nei prossimi giorni?

Siamo ancora sul piano delle forme, quindi dovremo aspettare i prossimi giorni per vedere in cosa esattamente consiste quello della sostanza. Per il momento, sul piano formale sono stati raggiunti alcuni obiettivi, ma da qui in poi cominciano i veri punti interrogativi.

 

(Claudio Perlini) 



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