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SIRIA/ Micalessin: ecco perché i cristiani avranno comunque la peggio

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Il regime siriano non è mai andato troppo per il sottile nei confronti degli oppositori. Nel 1982, quando non c’erano radio, Internet, mezzi in grado di trasmettere immagini in breve tempo, il padre Hafiz rase al suolo Hama e fece circa 40mila morti bombardando i centri della rivolta dei Fratelli musulmani. Non c’è quindi molto da sorprenderci se i servizi segreti del regime di Bashar Assad commettono crudeltà e atti contrari ai diritti dell’uomo. Non dimentichiamoci però il ruolo importante che giocano alcuni media nel diffondere immagini o notizie false o amplificate ad arte. La rivoluzione libica ci insegna che le fosse comuni addebitate a Gheddafi non sono mai esistite, che i bombardamenti delle folle non ci sono mai stati, che gli stupri di massa erano un’invenzione. Bisogna quindi stare molto attenti quando ci si trova di fronte a immagini e notizie non verificate.

Da un punto di vista militare, quando è ancora forte Assad?

La forza militare di Assad è ancora grande, perché si basa su un gruppo di generali che sono strettamente solidali al regime e ne rappresentano il cuore. Il vero problema è che la forza militare dell’opposizione è stata molto sopravvalutata, soprattutto dai media occidentali. E il motivo è che la Turchia ne ha amplificato la forza e la capacità dando spazio ai pochi militari che avevano disertato. Qatar e Turchia stanno appoggiando la componente legata ai Fratelli musulmani, ma c’è anche una componente laica che vede in modo negativo qualsiasi intervento straniero e si contrappone alle operazioni armate promosse in questo periodo dai Fratelli musulmani. Questa eccessiva fiducia nelle proprie capacità ha portato l’opposizione a lanciare l’offensiva di Homs, che si è tradotta in un fallimento. E la causa sono i cattivi consigli dei sostenitori esterni e dell’Occidente il quale li ha illusi che una soluzione simile a quella libica potesse cambiare i destini della rivolta siriana.

 

(Pietro Vernizzi)

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