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TRAGEDIA GIGLIO/ Sequestrata nave della Carnival, proprietaria della Costa Concordia

La tragedia della Costa concordia avvenuta al largo dell’Isola del Giglio, come era prevedibile, sortisce conseguenze sul gruppo proprietario. Anche se a volte veramente inattese

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La tragedia della Costa concordia, come era prevedibile, sortisce conseguenze sul gruppo proprietario. Anche se, come in questo caso, veramente inattese. E’ ancora fresco il ricordo nell’opinione mondiale di quella sera del 13 gennaio del 2012, quando la nave, per ossequiare ad una folle tradizione, passò ad una pericolosissima distanza dall’Isola del Giglio, urtando, così, gli scogli de Le Scole. Lo squarcio di 70 metri provocato sullo scafo fece inclinare la nave di diversi gradi. Solo quando ormai era troppo tardi furono messe in atto le dovute misure di sicurezza per garantire la salvezza delle 4229 persone a bordo. 28 persone, così, persero la vita. La Costa Crociere, di cui faceva parte la nave incagliatasi al largo dell’Isola del Giglio, appartiene al gruppo Carnival. Ebbene, oggi, un giudice del Tribunale del Texas ha deciso di mettere sotto sequestro un delle sue navi, la Triumph, poco prima che questa prendesse il largo dal porto di Galveston, cittadina capitale dell’omonima contea dello Stato americano. La misura restrittiva è stata comunicata al gruppo alle 8.30 locali,le 15.30 in Italia, su mandato del giudice della Divisione di Galveston della Corte Distrettuale americana. La decisione è stata assunta in seguito alla denuncia sporta da parte di un figlio di una delle vittime del disastro avvenuto sulla nave capitanata dal comandante Schettino. A diffondere la notizia è stato lo studio legale Eaves, ed è stata confermata in seguito dalla stessa Costa Crociere. La misura si sarebbe resa necessaria a scopo cautelativo per ottenere il risarcimento congruo. A quanto afferma l’avvocato John Arthur Eaves dell’omonimo studio il giudice ha deciso di condividere la tesi in base alla quale «morte della cittadina tedesca è da attribuire al mancato rispetto delle norme e delle procedure di sicurezza a bordo della Costa Concordia, a causa del mancato esercizio dell' opportuno dovere di controllo da parte di Carnival». Dal canto suo il gruppo Carnival fa sapere è dispiaciuto e ai passeggeri che in procinto di partire verso il Golfo del Messico ha fatto sapere che i propri legali stanno lavorando per potere al più presto dirimere la questione.